giovedì 5 novembre 2009

Lo scherzetto non riuscito

Finisce 0-0 l'atteso incontro tra Bari e Sampdoria. Le emozioni tutte nel finale


Doveva essere l'incontro di Cassano e del rinnovato gemellaggio tra le tue tifoserie e invece le emozioni più forti sono venute dal campo, oltre a quelle di inizio partita quando proprio il talento di Bari vecchia va a salutare i suoi concittadini concedendosi in un inchino, non usuale per un personaggio come lui.
La Sampdoria in campo con il modulo speculare a quello del Bari, con la novità di Cacciatore sulla destra al posto di Zauri, Ziegler spostato in difesa sulla sinistra e Franceschini a svolgere il ruolo di ala. Il Bari invece presenta la novità di Langella dal primo minuto e il rientro di Salvatore Masiello sulla fascia sinistra. La partita inizia subito a ritmi elevati, al 3' guizzo di Cassano che davanti a Gillet, si fa respingere il pallone. Al 12' Masiello recupera palla e lancia il contropiede per Kutuzov che serve in profondità sulla destra per Alvarez il cui cross teso viene toccato sopra la traversa di testa da Langella. Un minuto dopo ancora invenzione di Cassano per Mannini che calcia al volo, ma Bonucci è bravo a bloccare col piede la conclusione. Al 16' gol annullato a Mannini che colpisce la palla di testa dopo una rovesciata di Pazzini, ma si trova chiaramente in posizione irregolare. Al 18' il Bari riparte in contropiede con Barreto che si invola in area sulla destra ma Castellazzi è bravo a bloccare la sua conclusione. Al 29' l'occasione capita sui piedi di Kutuzov che, come al solito, la spreca su passaggio di Barreto. Al 33' si rivede la Samp con Mannini che crossa al verso Pazzini anticipato da Gillet. Al 39' Punizione di Cassano che Gillet riesce a respingere. Al 42' paura per Barreto che, cadendo, viene travolto da Gasteldello e batte la faccia per terra. Il brasiliano esce sanguinante ma rientra dopo qualche minuto. Finisce così il primo tempo col risultato fermo sullo 0-0.
Nella ripresa dopo 5 minuti subito occasione per la Sampdoria prima con Cassano e poi con Mannini, ma in entrambi i casi Gillet sventa. Riparte il Bari su contropiede e sull'altro fronte è invece Castellazzi a salvare la porta con un miracolo su Alvarez. Al 57' ci prova Mannini con un tiro al volo su cross di Pazzini ma la conclusione è velleitaria e la palla termina altissima sulla traversa. Un minuto dopo su calcio di punizione ci prova Palombo, ma il tiro a giro non si abbassa e la palla termina alta. A questo punto i ritmi si abbassano e la partita e le squadre sembrano quasi già accontentarsi del risultato. La Sampdoria non riesce a rendersi pericolosa e il Bari perde di incisività. La partita però si ravviva proprio nei minuti finali. Prima all'86' viene annullato un gol a Cassano che si trova chiaramente in posizione di fuorigioco. Poi proprio al 90' viene fischiato un calcio di rigore a favore del Bari per atterramento di Meggiorini da parte di Castellazzi. Dal dischetto va Barreto che spiazza il portiere ma calcia la palla al lato. Terzo rigore consecutivo fallito dal brasiliano, se consideriamo anche l'ultimo dello scorso campionato. Ma le emozioni non finiscono qui, al 95' viene anche annullato un gol a Bonucci per posizione irregolare di Barreto. Le immagini però sembrano scagionare il brasiliano. Finisce quindi 0-0 ma le emozioni non sono mancate.
Ancora una volta il Bari esce con l'amaro in bocca per una partita che poteva certamente terminare in altro modo se solo la fortuna, o qualche decisione arbitrale, fosse stata favorevole. A parte tutto però, bisognava dimostrare (soprattutto la difesa) che la sconfitta di Parma è stato solo un incidente di percorso. L'appuntamento è ora rinviato al prossimo incontro casalingo di domenica 8 novembre in casa con il Livorno.

Nulla da fare contro la cabala

Non riesce al Bari di sfatare il taboo dello stadio Tardini. La vittoria non arriva dal '73


Probabilmente sarà il destino, ma le partite del Bari a Parma sembrano essere tutte stregate. Era la stagione '73-'74 quando Paolo Scarrone firmò il gol dell'ultima vittoria dei biancorossi in Emilia, da allora il Bari ha collezionato solo un pareggio e innumerevoli sconfitte.
Il Parma, in campo con un 3-5-2, schiera subito i due ex, Antonelli sulla fascia sinistra e Lanzafame in attacco. Il Bari invece, in versione turn over, ripropone Parisi come terzino sinistro e concede un turno di riposo a Barreto lasciando in attacco Meggiorini e Kutuzov. A centrocampo fuori Almiron e dentro Gazzi, mentre sulla sinistra è ancora una volta Allegretti a doversi adattare a tale ruolo. La partita inizia a toni blandi. Il Parma prova a imbastire il gioco ma non si rende quasi mai pericoloso, l'unico tiro in porta al 10' è ad opera di Lanzafame, ma la palla termina altissima sopra la traversa. Il Bari si difende bene e il Parma si riaffaccia dalle parti di Gillet solo al 26' con un cross di Zaccardo, ben bloccato dal portiere belga. L'azione più pericolosa del primo tempo capita però sui piedi di Kutuzov che, a tu per tu con Mirante, invece di cercare subito la conclusione, tenta di scartare anche il portiere, e permette il recupero di Antonelli che salva sulla linea il tiro del bielorusso. Ma le difficoltà del Parma nel cercare di imbastire manovre d'attacco è palpabile. Il Bari chiude ogni spazio e Paloschi e compagni non riescono a superare il muro della difesa barese. Finisce così il primo tempo con il risultato di 0-0.
Nella ripresa le cose non cambiano, le azioni stentano a decollare e la fatica del turno infrasettimanale inizia a sentirsi nelle gambe dei 22 in campo. I due tecnici allora corrono ai ripari ricorrendo agli uomini in panchina. Al 53' Ventura sostituisce Allegretti con Almiron spostando Donati sulla sinistra. Gli risponde un minuto dopo Guidolin inserendo Dzemaili e Bojinov al posto di Galloppa e Lanzafame. Il cambio si rivela azzeccato infatti al 58' Bojinov calcia di sinistro da 25 metri una palla che si infila sotto l'incrocio dei pali, battendo l'incolpevole Gillet. Grande gol del bulgaro che si toglie anche un sassolino dalla scarpa nelle dichiarazioni del dopo partita, visti i suoi precedenti con il Lecce. Ventura cerca di correre ai ripari inserendo Barreto al posto di Kutuzov ma i risultati non arrivano e al 66' il Parma raddoppia. Sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Castellini, palla in area per Paloschi che, attaccato alle spalle da Ranocchia, si gira bene e pesca il tiro a scavalcare, che si insacca alle spalle di Gillet. Splendido gol del giovane attaccante emiliano, già giustiziere del Bari nella scorsa stagione. Ventura ricorre all'ultimo cambio inserendo Antonelli al posto di uno spento Alvarez, ma la stanchezza la fa da padrona. Solo Barreto al 77' si fa vivo in area ma è bravo Dellafiore a impedirgli la conclusione. L'ultimo pericolo per il Parma arriva la 91' con una punizione di Almiron che termina di poco al lato. Finisce così l'incontro con lo stesso risultato della partita di ritorno dello scorso anno.
Così come era successo contro il Cagliari, anche questa volta la sconfitta arriva nel turno infrasettimanale, elemento questo che fa capire come il Bari soffra gli impegni ravvicinati. Adesso però bisogna subito dimenticare la sconfitta e pensare al prossimo delicato impegno a Genova in casa della Sampdoria dell'ex di lusso Antonio Cassano. Dopo la brutta batosta presa contro la Juventus, il Bari dovrà attendersi una squadra motivata a fare risultato per cercare di rimanere al passo con le prime in classifica. Appuntamento quindi per Domenica 1 Novembre allo stadio Ferraris.

lunedì 26 ottobre 2009

Il gallo che tarpa le ali all'aquila


Successo senza appello per il Bari contro la Lazio. Finisce 2-0 con il primo gol di Meggiorini in serie A

Alla vigilia Ventura aveva chiesto ai suoi una prestazione di carattere, che desse le dovute conferme, dopo lo strepitoso successo in quel di Verona contro il Chievo le conferme che Ventura cercava sono arrivate in quantità superiori a quelle richieste visto il 2-0 finale e la qualità di gioco espresso.
La Lazio è inizialmente in campo con un 4-3-1-2, con Kolarov spostato a centrocampo e Radu che prende il suo posto come terzino sinistro. Il Bari invece con il classico 4-4-2 e Barreto recuperato in attacco. Biancorossi subito pericolosi dopo 4 minuti con Barreto che allarga sulla destra per Alvarez il cui destro termina alto. Sette minuti dopo il Bari si porta in vantaggio, lancio sul filo del fuorigioco di Almiron per Barreto che entra in area e, con un destro preciso, batte Muslera in uscita. La Lazio non accenna a reagire e il Bari controlla la gara. Al 21' azione di Alvarez sulla destra che serve l'accorrente Almiron, la cui botta termina al lato. Un minuto dopo è Barreto che entra in area e serve all'indietro per Allegretti il cui destro termina fuori. Il primo tiro della Lazio arriva al 25' ad opera di Zarate che impegna Gillet senza rendersi pericoloso. La Lazio si spinge in avanti ma lascia il fianco scoperto al contropiede del Bari, che si concretizza soprattutto per opera di Alvarez e Kutuzov. La seconda conclusione della Lazio arriva al 37' sempre ad opera di Zarate, che però questa volta impegna severamente Gillet nella respinta in angolo. Al 40' Allegretti prova il gran gol di pallonetto con il sinistro, ma la palla esce fuori di un soffio. Non ci sono più emozioni fino alla fine del primo tempo e le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per il Bari.
Nella ripresa Ballardini inserisce Foggia e Cruz al posto di Cribari e Mauri passando così al 4-3-3. Con la Lazio riversata in attacco, aumentano gli spazi per il contropiede del Bari. Al 48' Alvarez, lanciato da Kutuzov, si ritrova davanti a Muslera che riesce a fermare il suo destro, anche con l'aiuto del palo. I risultati sperati da Ballardini non arrivano e il Bari a questo punto cerca di fare il suo gioco, tentando di abbassare i ritmi. Al 66' i pugliesi reclamano un calcio di rigore per atterramento in area di Alvarez, da parte di Kolarov. Un minuto dopo, Ventura sostituisce Barreto con Meggiorini. Il cambio si rivela più che mai azzeccato, visto che due minuti dopo, da una triangolazione tra lo stesso Meggiorni e Kutuzov, il neoentrato si ritrova davanti a Muslera e lo batte con un tocco di destro. Primo atteso gol in serie A per l'ex bomber del Cittadella. Al 77' c'è il tempo per assistere all'esordio in campionato di Koman, eroe dei mondiali Under 20 con la sua Ungheria. All' 81' lo stesso Koman va via a sinistra e serve Meggiorini che però colpisce male e la palla esce fuori di un soffio. All'82', brutta entrata di Dabo (entrato al 65' al posto di Lichtsteiner) ai danni di Alvearez. Cartellino rosso per l'ex interista e animi accesi in campo, con Alvarez che perde le staffe e accenna ad una rissa. La partita si spegne, c'è solo il tempo per assistere ad un brutto gesto di Zarate nei confronti della curva barese, che non accetta il gesto e, con dei cori non certo simpatici, non le manda a dire all'argentino della Lazio. Triplice fischio che arriva dopo cinque minuti di recupero.
Con questo successo il Bari sale a 14 punti in classifica e si porta al settimo posto, appena a ridosso della zona Europa League. Ma non c'è tempo per festeggiare visto che si torna in campo già mercoledì in trasferta sul campo di Parma. Si ripropone dunque il match che lo scorso anno metteva di fronte le due potenze del campionato di serie B.

domenica 25 ottobre 2009

Il Bari sbanca a Verona


Importante successo dei biancorossi contro il Chievo. Si passa nella parte sinistra della classifica

Alla vigilia dell'incontro pensare ad una vittoria del Bari in trasferta a Verona sarebbe stato proibitivo visto lo stato di forma degli uomini Di Carlo. Eppure così non è stato, visto che per la prima volta in questo campionato si è visto un Bari cinico, capace di sfruttare le poche occasioni concesse dal Chievo e di difendersi col coltello fra i denti fino all'ultimo minuto.
Il Chievo in campo con un 4-4-2 con Iori davanti alla difesa e Granoche che affianca in attacco Pellisier. Il Bari invece, senza gli infortunati Gazzi e Rivas, propone dal primo minuto Almiron a centrocampo, mentre a sinistra si rivede l'inserimento di Allegretti. In attacco Meggiorini è preferito a Kutuzov. Al 3' il Bari è già in vantaggio, calcio di punizione battuto dalla sinistra da Salvatore Masiello ed è Almiron che in torsione di testa insacca all'incrocio dei pali alla destra di Sorrentino. Il Chievo prova a reagire ma è il Bari che giunge ancora alla conclusione al 13' con Meggiorini che dalla distanza impegna Sorrentino. Al 15' il Chievo reclama per un fallo di mano ad opera di Salvatore Masiello. L'arbitro lascia proseguire. Al 17' calcio di punizione battuto da Pellisier ribatte Almiron in barriera sui piedi di Marcolini che calcia prontamente ma trova attento Gillet. Al 22' occasione d'oro per il Chievo, uscita a pugni chiusi di Gillet, pallone che termina sui piedi di Pellisier che serve da ottima posizione Marcolini ma il suo tiro è debole e permette il recupero da parte del portiere barese. Al 27' è il Bari a reclamare un calcio di rigore per un contatto in area tra Meggiorini e Morero. L'arbitro assegna un calcio di punizione per i padroni di casa. Dalle immagini sembrerebbero esserci tutti gli estremi per un calcio di rigore. Un minuto dopo però occasione per Granoche che, su cross basso di Pinzi, batte verso la porta difesa da Gillet ma la difesa libera in calcio d'angolo. Al 30' ancora Granoche di testa, palla fuori di poco. Il Chievo pressa e un minuto dopo ancora Pellisier va al tiro con la palla che termina fuori dallo specchio della porta. Al 33' si rivede il Bari con una splendida azione in area di Barreto che crossa al centro per Meggiorini ma il suo colpo di testa esalta le doti tecniche di Sorrentino. A questo punto il Chievo allenta la tensione e il Bari conserva il risultato fino alla fine del primo tempo.
Nel secondo tempo le squadre scendono in campo con gli stessi effettivi anche se al 54' Ventura sostituisce Allegretti con Langella. Al 56' ancora proteste del Chievo per un presunto fallo di mano in area di rigore da parte di Donati. Il tocco c'è ma sembra essere involontario. Al 60' occasionissima per il Chievo con Pellisier che di testa mira all'angolino sulla sinistra di Gillet il quale si distende in tuffo e devia in angolo. Al 64' fuori Barreto per Kutuzov mentre nel Chievo entra Bogdani al posto di Granoche e un minuto dopo il Bari raddoppia. Splendido traversone dalla destra di Donati che pesca in area Ranocchia il quale di testa beffa Sorrentino. Il Chievo a questo punto prova il tutto per tutto e si riversa in attacco. Di Carlo inserisce Bentivoglio al posto di Iori mentre Ventura risponde inserendo De Vezze al posto di Almiron. La pressione del Chievo si concretizza al 81' con il gol d Bogdani che di testa batte Gillet dopo un perfetto cross dalla sinistra di Yepes. All' 85' con il Chievo tutto in attacco il Bari ha l'occasione per chiudere la partita con Meggiorini che, con la porta completamente spalancata, di testa manda la palla alta sulla traversa. Al 93' è invece il Chievo che ha l'occasione per pareggiare sugli sviluppi di una furibonda mischia in area nella quale Gillet chiude lo specchio della porta prima a Yepes e poi a Luciano fino a che la difesa non riesce ad allontanare il pallone. Finisce 2-1 per il Bari che si porta a quota 11 in classifica.
Importante successo dei biancorossi soprattutto dal punto di vista psicologico contro una delle squadre più in forma del momento. Prossimo impegno è per Domenica 25 Ottobre allo stadio San Nicola contro la Lazio, partita che potrebbe segnare la svolta nella stagione del Bari.

giovedì 8 ottobre 2009

A secco di gol

Secondo 0-0 consecutivo. Bari a secco di gol da 300 minuti


Era il 60° minuto di Bari-Atalanta quando Donati siglò il 4-0 del Bari. Da allora il Bari ha collezionato una sconfitta interna per 0-1 contro il Cagliari e due pareggi entrambi a reti inviolate. Una sindrome da gol che attanaglia la squadra di Ventura da 300 minuti, nonostante il gioco non manchi, basti pensare che mediamente il Bari usufruisce di almeno due nitide palle gol a partita, che però non vengono sfruttate da Barreto e compagni. Emblematici i casi di Kutuzov e Meggiorini, il primo afflitto da una vera e propria fobia della porta avversaria, il secondo che, nonostante le sue doti tecniche e fisiche, non ha ancora acquisto il cinismo e la “cattiveria“ del bomber di razza. Da controaltare c'è una difesa che invece sembra reggere al meglio quelle che sono le carenze offensive. Quello che a inizio anno sembrava essere il reparto più vulnerabile, con due difensori di classe '87 e '88 senza alcuna esperienza in serie A, con le sole 4 reti al passivo è, insieme a quella fiorentina, la migliore difesa del campionato. Chissà che Lippi non venga a trascorrere un week-end in terra pugliese.
Ma passiamo all'ultimo match. Il Catania senza gli squalificati Delvecchio, Capuano e Potenza e gli infortunati Carboni e Martinez, scende in campo con un 4-3-3 con Marchese sulla sinistra difensiva, Llama preferito a Pesce a centrocampo, Ricchiuti, Maascara e Morimoto all'attacco. Il Bari in campo con l'annunciato 4-4-2 senza novità negli undici titolari, ovvero gli stessi della sfida di San Siro. Il Catania parte subito bene e si rende pericoloso al 11' con Morimoto che appoggia per Llama ma il suo sinistro è da dimenticare. Risponde il Bari due minuti dopo con Barreto che servito dalla sinistra da Rivas, viene anticipato a due passi dalla porta da Silvestre. La partita non decolla il Catania cerca di alleggerire la pressione con tiri dalla distanza, fino ad arrivare al 19' quando il tiro di Llama costringe Gillet ad intervenire sul pallone. Al 26' si rivede il Bari con una splendida combinazione tra Barreto e Kutuzov, ma il bielorusso non trova la giusta coordinazione. Due minuti dopo è Izco che impensierisce Gillet, costretto a rifugiarsi in angolo. Al 30' però la più grossa delle occasioni per il Bari. Kutuzov approfitta di un corto passaggio di Andujar verso Spolli e si invola in area, ma solo davanti al portiere e da posizione centrale, colpisce il palo interno. Al 32' ci prova Barreto a penetrare in area, ma viene anticipato da Andujar. A questo punto il Bari inizia premere anche se non riesce mai a rendersi pericoloso, cosicché l'ultima azione da registrare è al 44', quando Andujar blocca la sfera su un sinistro al volo di Barreto. Finisce così il primo tempo con il risultato ancora inchiodato sullo 0-0.
Nella ripresa scendono in campo le stesse formazioni del primo tempo. La prima azione da gol è per il Catania che si rende pericoloso al 50' con Ricchiuti che giunge al tiro dopo un bello scambio sulla sinistra con Llama, ma la palla termina di poco alta sulla traversa. La partita stenta a decollare e allora Ventura cerca di rianimarla al 59' quando sostituisce uno spento Kutuzov con Meggiorni. Ma nulla succede, anche a causa del terreno del San Nicola che, nonostante la risemina di qualche settimana fa, si presenta ancora in condizioni proibitive. Al 69' esce anche l'uomo più pericoloso del Catania, Llama, ed entra Pesce, mentre per il Bari al 75' entra Greco al posto di Barreto. L'unica occasione del secondo tempo arriva al 79' con Meggiorni che supera in velocità Silvestre e s'invola in area, batte a rete di sinistro ma Andujar respinge, sugli sviluppi dell'azione, nuovo cross al centro in area, ma Alvarez non centra la porta con il suo colpo di testa. Nonostante i cambi di Atzori e Ventura (da segnalare il mancato ingresso in campo di Langella al posto di Rivas, al quale viene preferito Almiron), si conclude il secondo tempo, avaro di emozioni e di occasioni da rete. Finisce così 0-0, con un pareggio che accontenta più il Catania che il Bari.
Visto l'andamento della partita, il pareggio a reti bianche era il risultato più scontato, ciò che più preoccupa è l'incapacità degli attaccanti baresi a concretizzare le nitide occasioni da rete capitate. Si sa che in serie A spesso non vince chi gioca meglio, ma chi la butta dentro e se questa è una regola fissa, allora c'è da stare poco tranquilli. In realtà c'è da avere fiducia in attaccanti che hanno tutte le carte in regola per poter guidare l'attacco barese, ma che devono ancora acquisire fiducia nei loro mezzi, poi fin quando la difesa continuerà a reggere in questo modo, allora possiamo ben sperare. Dopo la pausa per la nazionale, il Bari sarà di scena domenica 18 ottobre allo stadio Bentegodi di Verona contro il Chievo.

martedì 29 settembre 2009

Luci a San Siro

Finisce 0-0 il posticipo della sesta giornata. Gara dominata dai biancorossi che non riescono però a segnare il gol decisivo

Alla vigilia della gara, Ventura cercava conferme dalla sua squadra. Bè le conferme sono arrivate soprattutto dal reparto difensivo che ha dimostrato di poter controbattere con disarmante facilità le offensive di Ronaldinho e compagni. Sul piano del gioco poi nulla da eccepire, se consideriamo che il Bari è sceso in campo al Meazza e ha dominato in tutto e per tutto un Milan ormai in balia delle critiche e vittima delle sue stesse paure.
Nulla di nuovo nelle squadre che scendono in campo, il Milan con il suo solito centrocampo a rombo con Seedorf alle spalle di Ronaldinho e Huntelaar e la novità di Abate sulla fascia destra difensiva. Nel Bari nessuna novità con Rivas preferito ancora una volta a Langella. Bari subito pericoloso dalla sinistra, cross di Salvatore Masiello e Kaladze che anticipa Kutuzov in calcio d'angolo. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, è Bonucci che devia di testa la palla alta sulla traversa. Il Milan si intravede al 20' con uno spunto di Huntelaar (l'unico della partita) sulla destra, palla al centro per Seedorf che al momento del tiro viene disturbato da Donati. Al 23' di nuovo Bari pericoloso: spunto di Rivas sulla sinistra che crossa dal fondo, interviene Kaladze ma la palla arriva sui piedi di Gazzi che conclude con una botta fuori misura. Al 29' ancora il Bari con Rivas che salta Nesta e avanza palla al piede, si libera di Abate e Kaladze e va al tiro di destro, con la palla che sorvola di poco la traversa. Un minuto dopo è Alvarez che entra in area e con un colpo sotto anticipa Storari ma il tocco è debole e Nesta può recuperare prima che il pallone entri in rete. Al 36' ennesima occasione del Bari. Calcio d'angolo battuto da Alvarez, torre di Gazzi e Bonucci che impegna severamente Storari nella respinta. Dopo quest'ultima occasione, il Bari molla la presa ma il Milan non riesce nemmeno minimamente a impensierire la difesa biancorossa e il primo tempo termina a reti inviolate.
Nella ripresa le squadre entrano in campo con gli stessi uomini che hanno iniziato la partita. Al 50' Bari ancora vicino al gol questa volta con Kutuzov che servito da Donati mette la palla fuori di pochissimo con un destro a giro. Al 53' l'occasione più grossa per il Milan, calcio di punizione battuto insidiosamente da Pirlo, Gillet respinge ma il più lesto di tutti sulla respinta è Ronaldinho che, di testa, manda la palla a colpire la parte alta della traversa. Un minuto dopo però è Barreto che si rende pericoloso su contropiede ma viene ben chiuso da Abate. Al 56' Leonardo cerca di smuovere i suoi inserendo Pato al posto di Seedorf. Ma il tutto sembra inutile. Ancora Rivas mette i brividi a Storari che è costretto ad un colpo di reni strepitoso per respingere la sua conclusione a giro sotto la traversa, poi sul pallone si avventa Alvarez che serve al centro per Donati ma, clamorosamente, colpisce male il pallone che termina lentamente al lato. Al 59' però è Gillet che salva il risultato su un destro di Ronaldinho servito a centro area da Pato. Al 64' è sempre il solito Rivas che dopo aver superato con un tunnel Gattuso mette la palla alta sulla traversa. Al 64' Leonardo prova l'ultima carta: Inzaghi al posto di uno spento Huntelaar. Nulla da fare è ancora Storari a rendersi protagonista al 68' su Alvarez e al 70' su un diagonale si Salvatore Masiello. Al 71' Ventura ci crede e inserisce Meggiorini al posto di un esausto Rivas ed è proprio al neoentrato che capita l'occasione più nitida al 76' quando, dopo un contropiede ben orchestrato da Barreto, si ritrova solo davanti a Storari che però è bravo a respingere la palla di piede. Due minuti dopo però il Milan quasi beffa il Bari con Abate che riceve da Inzaghi e obbliga Gillet a sfoderare il suoi riflessi per bloccare la sfera. E con questa occasione, il Bari ormai esausto per le tante occasioni sprecate, tira un po' i remi in banca e bada più a tenere il risultato che ad offendere. Il Milan dal canto suo non riesce rendersi pericoloso e quindi la partita termina sullo 0-0.
Se il Bari giocasse tutte le trasferte allo stadio Giuseppe Meazza, probabilmente non sarebbe la salvezza l'obiettivo stagionale. Dopo l'ottima prestazione nella prima giornata contro l'Inter, il Bari si ripete con l'altra squadra meneghina, meritando i complimenti di tifosi e addetti ai lavori. Dopo la sconfitta interna col Cagliari, serviva una buona prova per riconquistare la fiducia nei propri mezzi, soprattutto negli elementi più giovani della squadra. Prossimo appuntamento sabato 3 Ottobre alle ore 18,00 per Bari-Catania.

venerdì 25 settembre 2009

Con i piedi per terra

Prima sconfitta stagionale per il Bari. Decisivo l'errore di Ranocchia al 77'

Non esaltarsi nella vittoria e non abbattersi nella sconfitta. Probabilmente è questo il concetto che Giampiero Ventura, tecnico del Bari, sta cercando di infondere nelle teste dei propri calciatori. D'altronde si sa che la serie A è fatta così, ogni minimo errore viene punito a caro prezzo, e questa volta l'errore decisivo lo ha commesso Ranocchia (il migliore fino a quel momento), che con il suo liscio clamoroso in area, ha lasciato via libera al primo gol in serie A di Nenè.
Un Cagliari con gli assenti Lopez e Pisano si presenta al San Nicola con la formazione annunciata alla vigilia. Un 4-4-2 con un centrocampo a rombo e Matri e Jeda di punta. Il Bari invece presenta una sola novità rispetto alla formazione di domenica scorsa ovvero Meggiorini al posto di Kutuzov. La partita inizia subito con il Cagliari in palla che sembra non patire le fatiche del turno infrasettimanale. Il Bari dal canto suo sembra invece frastornato da tanta veemenza in campo e non sembra poter ribattere agli attacchi dei sardi. Il primo tiro in porta è di Agostini ma la palla termina al lato. All'11 è invece Cossu che servito da Jeda arriva al tiro senza esiti. Il Bari è ancora sulle gambe e subisce le iniziative del Cagliari soprattutto sulla fascia destra dove Cossu e Matri mettono davvero in difficoltà Andrea Masiello. Al 24' sugli sviluppi di un calcio di punizione la palla arriva al limite dell'area piccola, Masiello prova a respingere ma colpisce al volto Dessena che quasi si ritrova sul tabellino dei gol segnati suo malgrado. Il Bari cerca di cambiar gioco e lo fa affidandosi ai lanci lunghi, ma Donati non è in forma e i suoi lanci sono completamente fuori misura. Il primo tiro in porta dei biancorossi arriva al 38' ad opera di Alvarez ma la conclusione è centrale ben bloccata da Marchetti. Il Cagliari inizia a tirare il fiato ma il Bari non ne approfitta e il primo tempo finisce sullo 0-0.
Nella ripresa il Cagliari riprende così come aveva iniziato il primo tempo. Al 49' Dessena avanza indisturbato a centrocampo e fa partire un diagonale dal limite che si spegne sul fondo. Al 54' ancora Cagliari con Lazzari e ancora una volta il tiro è di pochissimo al lato della porta difesa da Gillet, praticamente immobile. Ventura cerca di correre ai ripari e inserisce Langella al posto di un Alvarez sottotono. L'ex di turno cerca subito di incidere e al 58' serve un'ottima palla in area a Barreto che uno contro uno con Astori, scivola malamente e finisce per incartarsi. Due minuti dopo arriva la risposta del Cagliari con Lazzari che, servito da Dessena, fa partire un missile dal limite dell'area che costringe Gillet ad un intervento miracoloso. Il Bari cerca di scuotersi e Ventura inserisce Kutuzov al posto di Rivas. Gli risponde Allegri al 72' inserendo Nenè al posto di Matri. Il brasiliano, neoacquisto del mercato estivo, diventa subito protagonista al 77' quando si ritrova il pallone tra i piedi in area dopo un clamoroso svarione difensivo del capitano della nazionale Under 21 Ranocchia, su un cross di Jeda. Per Nenè è un gioco da ragazzi trafiggere il povero Gillet in uscita disperata. Il Bari a questo punto tenta un ritardato risveglio. Entra anche De Vezze al posto dell'acciaccato Gazzi ma, nonostante si riversi con tutti i suoi uomini in attacco, si rende pericoloso solo all' 89' con uno strepitoso tiro di Meggiorini e un'altrettanta straordinaria risposta in angolo di Marchetti. Finisce 1-0 per il Cagliari che coglie così la sua prima vittoria in campionato e decreta la prima sconfitta per il Bari.
Probabilmente, come detto dallo stesso Ventura, la differenza in campo l'ha fatta soprattutto la maggiore tenuta atletica degli avversari che non sembravano patire le fatiche del turno infrasettimanale. Se proprio volessimo fare un appunto, diremmo che un turn over, soprattutto per quei giocatori arrivati da poco come Donati, sarebbe stato opportuno ma, a onor del vero, se Ranocchia non avesse commesso quell'errore, allora ogni commento sarebbe stato superfluo. A questo punto non resta che prendere coscienza della realtà dei fatti e pensare al prossimo impegnativo incontro di domenica sera allo stadio San Siro nel posticipo della sesta giornata contro il Milan che, anch'esso, non sta attraversando un grande periodo.

lunedì 21 settembre 2009

Una prima col botto

Uno strepitoso Bari batte 4-1 l'Atalanta sempre più sola in fondo alla classifica

Si è fatta attendere per più di un mese ma alla fine, la prima vittoria in campionato, è stata una di quelle che i tifosi del Bari ricorderanno per molto tempo. Non si tratta di un record in quanto il Bari aveva già vinto in serie A per 4-1 (memorabile la vittoria nel 1997 per 4-1 in casa con l' Inter) ma poiché il gol dell'Atalanta è arrivato solo all'84', al record ci siamo andati molto vicini.
L'Atalanta senza gli infortunati Edgar Barreto e Doni, scende in campo con un classico 4-4-2 con Tiribocchi che affianca in attacco Acquafresca, mentre in difesa viene recuperato Manfredini. Il Bari invece anch'esso con il classico 4-4-2 vede il ritorno in campo del cannoniere trascinatore della scorsa stagione, Paulo Vitor Barreto che affianca Kutuzov. Mentre sulla fascia sinistra è inizialmente preferito Rivas al posto di Allegretti infortunato.
Già dai primi minuti si intuisce l'andamento della partita. Passano solo 17'' e Rivas mette al centro dalla sinistra un pallone per Barreto che di testa spedisce al lato. Al 6' è lo stesso Rivas che sblocca il risultato con un micidiale destro dal limite dell'area che si insacca alle spalle di Consigli. Tre minuti più tardi Donati effettua un lancio dalla propria metà campo verso Kutuzov che con un passaggio filtrante pesca Barreto in area il quale supera Consigli con un colpo a scavalcare. L'Atalanta è sotto shock e non riesce a reagire cosicché il Bari si rende ancora pericoloso con un colpo di testa di Barreto al 25' sul quale il portiere è costretto agli straordinari. Al 37' ancora Barreto incontenibile serve Alvarez sulla destra il quale è lento e si fa recuperare al momento del tiro. Due minuti dopo però non sbaglia, quando servito sempre in area da Barreto e batte Consigli in uscita. Non succede nulla fino alla fine del primo tempo e le squadre vanno negli spogliatoi col risultato di 3-0.
Nella ripresa l' Atalanta sostituisce Ceravolo con Radovanovic mentre il Bari Rivas con Langella. La musica non cambia. Al 51' Langella penetra in area dalla sinistra e viene messo giù da Talamonti. L'arbitro decreta il calcio di rigore. Dal dischetto va Barreto, ma il suo tiro è debole e centrale cosicché Consigli può respingere il tiro. Al 60' entra Meggiorini al posto di Barreto, il quale non prende bene la sostituzione. Un minuto dopo però il Bari segna ancora con Donati il quale raccoglie un tiro cross di Meggiorini dalla sinistra. Il Bari nonostante tutto continua ad attaccare e colpisce anche un palo al 76' con Meggiorini. All' 81' invece è Consigli che evita il quinto gol uscendo bene sui piedi di Meggiorini. Alla fine rimane solo il tempo per il gol della bandiera dell' Atalanta che arriva all' 84' con Bellini. Si tratta del primo gol stagionale dei bergamaschi. L'arbitro decreta la fine della partita senza neanche un minuto d recupero.
Buona prova di maturità del Bari che conquista la vittoria contro una diretta concorrente alla salvezza. Ha disputato una partita ottima dal punto di vista del gioco con un Donati perfetto nel ruolo di regista e uomo leader del centrocampo barese. Il rientro di Barreto ha giovato sicuramente alla causa biancorossa con gol e assist dispensati per i compagni. L'appuntamento ora è per mercoledì 23 settembre allo stadio San Nicola contro il Cagliari alle 20.45. Anche in quella occasione, sarà vietata la trasferta ai tifosi ospiti, così come deciso dal prefetto di Bari, Carlo Schilardi.

domenica 30 agosto 2009

Un pareggio al cloroformio

Secondo pareggio consecutivo per gli uomini di Ventura. Il terreno di gioco non accoglie al meglio il ritorno del Bari al San Nicola

di Saverio Santoro

Sotto l'occhio poco esperto del probabile futuro presidente Tim Burton, accompagnato dal presidente della Smi Hyuhdai Corporate Man Ki Kim, il Bari non va oltre lo 0-0 nel primo incontro casalingo della stagione contro il Bologna. Partita a dir la verità scialba, dove il pareggio a reti inviolate era l'unico risultato possibile, viste anche le precarie condizioni del terreno di gioco.
Il Bologna senza l'infortunato Di Vaio si presenta con un 4-5-1 con il solo Osvaldo di punta mentre in difesa recupera Raggi pronto a contrastare le discese di Alvarez. Il Bari invece scende in campo con la stessa formazione che bene aveva impressionato nella prima giornata a Milano con la sola novità di Meggiorni al posto di Sforzini. Già dai primi minuti si intuisce che non sarà una partita entusiasmante. Le cattive condizioni del terreno di gioco non permettono la circolazione ottimale della palla, dal canto suo il Bologna con un centrocampo a cinque chiude bene gli spazi, con Raggi che controlla le sgroppate di Alvarez e Guana e Mingazzini pronti a chiudere i varchi centrali. Il primo spunto al 17' è di Alvarez che entra in area ma viene chiuso da Zenoni cosicchè il suo tiro termina fuori. Al 21' una punizione battuta da Allegretti in area viene neutralizzata da Britos che anticipa tutti di testa. Al 29’ si vede Meggiorini che sulla destra supera Portanova il quale però lo recupera in extremis. Non succede più nulla fino al 40' quando Mingazzini, con un retropassaggio errato, mette in movimento Meggiorni che però viene fermato da Portanova. L'ultima occasione del primo tempo è sempre del Bari con un calcio di punizione battuto da Parisi sulla testa di Gazzi ma la deviazione del rosso centrocampista fa terminare il pallone al lato di pochi centimetri.
Nella ripresa le squadre scendono in campo con gli stessi uomini che hanno chiuso il primo tempo e la musica non cambia. Al 51' prima ci prova Vigiani con un pallonetto dalla distanza con palla alta e sul capovolgimento di fronte, Meggiorini in area colpisce in maniera scoordinata il pallone di sinistro facendolo terminare al lato. La partita vede i ritmi scemare sempre più e Ventura corre ai ripari inserendo Langella al posto di Allegretti. Al 67' Valiani mette al centro un pallone per Osvaldo che tenta la rovesciata ma la palla termina a lato. Due minuti dopo ci prova invece De Vezze con un tiro da fuori area, ma colpisce troppo d'esterno e il pallone termina fuori. Al 75' occasionissima per Kutuzov che servito da Langella non riesce a tener basso il pallone che sfila via sopra la traversa. Al 76' Ventura sostituisce un opaco Meggiorini con Sforzini. Nel finale di partita il Bologna va al tiro in due occasiioni, la prima con Mutarelli (subentrato a Bombardini) e la seconda con Osvaldo, ma in entrambe le occasioni è attento Gillet. L'ultima emozione ad una partita non certamente al cardiopalma la da l'arbitro che espelle Sforzini, probabilmente per qualche parola di troppo in occasione di un calcio di punizione non concessogli. Finisce quindi 0-0 una partita dalle scarse emozioni agonistiche.
Sebbene il Bari puntasse alla vittoria, il punto conquistato contro il Bologna è comunque importante ai fini dell'obiettivo stagionale che è la salvezza e se certe partite non si riesce a vincerle, bisogna cercare almeno di non perderle. Basti infatti ricordare che nelle ultime stagioni in serie A l'ultima squadra a salvarsi ha sempre avuto una media inferiore ad un punto a partita. Il prossimo impegno per il Bari dopo la pausa per le partite della nazionale è per domenica 13 settembre allo stadio Renzo Barbera di Palermo.

lunedì 24 agosto 2009

Un ritorno da protagonisti

Finisce 1-1 l' incontro contro i campioni d' Italia. Inizia bene la nuova avventura del Bari in serie A

Alla vigilia nessuno lo avrebbe mai pronosticato, anzi c'era chi addirittura pensava che il Bari andasse a San Siro solo per limitare i danni, eppure così non è stato, anzi rimane l'amaro in bocca per quell'occassione gettata all'aria da Rivas nei minuti di recupero.
L'Inter scende in campo con il 4-4-2 annunciato da Mourinho con la sola novità di Materazzi al posto di Chivu. Ventura schiera anche lui un 4-4-2 ma con un centrocampo in linea (e non a rombo come quello dell'Inter) con Allegretti spostato in un inedita posizione di laterale sinistro. Il primo tiro in porta al 7' è di Eto'o che servito in area da Milito si vede respingere la conclusione da Gillet. Un minuto dopo risponde il Bari con Alvarez ma il suo tiro termina a lato. Nella prima mezz'ora il Bari tiene il passo dell'Inter e si rende pericoloso soprattutto sulla fascia destra con Alvarez che riesce spesso a superare in velocità Zanetti. Al 25' un errore di Viera viene sfruttato da Allegretti che ruba palla e si invola verso l'area ma viene steso al limite dallo stesso Viera, ammonito nell'occasione. Il conseguente calcio di punizione è battuto dallo stesso Allegretti ma il tiro è debole e facilmente parato da Julio Cesar. Mourinho a questo punto cerca di correre ai ripari sostituendo uno spento Muntari con Balotelli e passando al 4-3-3. Al 30' ancora Alvarez pericoloso sulla fascia ma è bravo Lucio a fermarlo in area. Al 33' si rivede l'Inter che va al tiro con Maicon dopo un bel fraseggio al limite dell'area. Nella circostanza è bravo Gillet a bloccare il pallone. Un minuto dopo ci prova Milito, ma il pallone sfila davanti alla porta avversaria. Al 42' brutto fallo di Materazzi ai danni di Alvarez che viene punito con il solo cartellino giallo ma che, vista la pericolosità dell'intervento, avrebbe potuto meritare anche l'espulsione. Al 43' ancora Inter pericolosa con Thiago Motta che va al tiro da fuori area e il pallone termina da poco al lato. L'occasione più grossa capita al 46' a Kutuzov che sfruttando un rimpallo con Lucio si invola versa l'area di rigore ma incredibilmente perde il pallone durante la corsa permettendo il recupero della difesa. Finisce così il primo tempo con le squadre ancora inchiodate sullo 0-0.
Nella ripresa Mourinho inserisce subito Quaresma al posto di Viera. L'Inter parte subito forte alla ricerca del gol che possa sbloccare la partita. Al 50' conclusione di Balotelli che lambisce il palo. Un minuto dopo Milito sfugge a Ranocchia ma viene fermato in angolo da De Vezze. Al 54' invece arriva l'occasione per il gol. L'arbitro fischia un calcio di rigore per un intervento di Bonucci sul piede di Milito. Fallo ingenuo del giovane difensore del Bari in quanto Milito si trovava spalle alla porta e con Ranocchia che gli chiudeva ogni spazio. Dal dischetto va Eto'o che spiazza Gillet. Ventura a questo punto corre ai ripari inserendo Langella al posto di Allegretti e subito dopo Rivas per Sforzini. L'Inter invece effettua l'ultimo cambio inserendo Cordoba al posto di Materazzi. Al 62' ci prova il Bari con Langella che serve Alvarez ma la sua conclusione è alta. Due minuti dopo ancora Alvarez al tiro ma il pallone termina a lato. Al 65' il tentativo di Langella con un tiro che termina a qualche centimetro dal palo sulla sinistra di Julio Cesar. Al 67' però Eto'o ha una grossissima occasione per raddoppiare. Retropassaggio errato di Bonucci, ne approfitta Milito che serve il camerunense che, con Gillet ormai sbilanciato sulla destra, manda la palla fuori sulla sinistra. Al 69' invece la "trivela" di Quaresma sfila via lungo tutta l'area di rigore senza alcuna deviazione. Il pareggio del Bari arriva al 74' su azione di contropiede lanciata da Bonucci che serve sulla sinistra Langella il quale entra in area e serve al centro Kutuzov. Il bielorusso, dopo un controllo un pò difettoso, batte Julio Cesar. A questo punto, mentre tutti si aspettano l'assedio finale dell'Inter, è invece il Bari ad andare vicino al raddoppio, prima all'80' con Kutuzov che, sugli sviluppi di un calcio d'angolo costringe alla devizione Julio Cesar. Ma soprattutto al 92' e al 95' sempre con Rivas che in entrambe le occasioni spara la palla alta quando avrebbe potuto servire il meglio piazzato Alvarez. Finisce 1-1 e il Bari conquista il primo importantissimo punto della stagione.
Una partita giocata con estrema attenzione dai calciatori in campio e gestita tatticamente alla perfezione da Ventura in panchina. Lo dimostra lo stesso fatto che in più di un occasione Mourinho sia stato costretto a cambiare modulo per cercare di riuscire a scardinare la difesa barese. Archiviata questa buona prestazione bisogna pensare subito al prossimo incontro di sabato 29 agosto al San Nicola contro il Bologna nella quale bisognerà cercare di fare bottino pieno contro una diretta concorrente alla salvezza. Rientrerà sicuramente Meggiorni che oggi ha scontato il turno di squalifica, mentre si spera nel recupero di Barreto ancora vittima dell'infortunio che lo costrinse a saltare anche il turno in Coppa Italia.

domenica 23 agosto 2009

La fine di un'era?

Dopo 32 anni i Matarrese stanno per lasciare le redini della società al texano Timothy Barton. Ma sarà realmente così?


Sembra quasi volgere al termine l'avventura della famiglia Matarrese a capo dell' Associazione sportiva Bari. Il 18 agosto infatti è stato firmato un accordo preliminare con il texano Timothy Barton capo della JMJ Holdings sulla base di 25 milioni di euro ( 23 milioni per il 90% detenuto dalla famiglia Matarrese 2 milioni per il restante 10% detenuto dal gruppo De Bartolomeo). Secondo tale accordo il passaggio di consegne avverrà il 31 Ottobre al termine della procedura di due dilingence con la quale i contabili di Mr. Barton visioneranno tutte le carte della società.
Era il lontano 1977 quando in seguito alla scomparsa del professor Angelo De Palo, Antonio Matarrese subentrò alla presidenza della società con la promessa di fare del Bari la Juventus del sud. In realtà la sua carica durò solo pochi anni, nel luglio del 1983 infatti, gli subentrò il fratello Vincenzo. Con i Matarrese il Bari ha collezionato dieci stagioni in serie A (quella attuale sarebbe l'undicesima) e una Mitropa cup nel 1990. Gioie e dolori hanno caratterizzato questi anni. Promozioni e retrocessioni si sono susseguite facendo del Bari una vera e propria squadra "ascensore". Negli anni i rapporti con i tifosi non sono stati sempre idilliaci, soprattutto gli ultimi otto in cui la squadra ha militato in serie B (senza dimenticarci la retrocessione in serie C del 2004 poi cancellata dalle vicende che hanno sancito il fallimento del Napoli), ma tutto questo ora sta per volgere al termine, o per lo meno così sembra.
Già perchè a sentire le parole dell'attuale amministratore delegato dell'A.S. Bari Salvatore Matarrese qualcosa non torna. L'accordo preliminare firmato non prevede nè penali nè caparre, gli uomini di Barton hanno tempo fino al 30 setttembre per completare la due diligence mentre il passaggio di proprietà dovrebbe avvenire il 31 ottobre. In quella data Burton verserà un acconto di quattro milioni di euro e diventerà il nuovo Presidente con Alessio Mora (il vero intermediario della trattativa) amministratore delegato. Ciò che risulta strano è il fatto che non ci sia nulla di vincolante in tale accordo. Come è possibile che basti solo una stretta di mano tra due persone che tra l'altro si conosco a malapena? Inoltre è noto a tutti che il Bari non rappresenta il vero affare per Burton. La JMJ Holdings infatti opera nel campo immobiliare e sta cercando di entrare nel mercato delle energie rinnovabili e in particolare di quella fotovoltaica. Lo stesso Alessio Mora ha dichiarato che il progetto di Mr. Burton prevede due obiettivi: l'acquisizione dello stadio San Nicola e dell'area ivi circostante (che con la variante al piano regolatore sarà resa edificabile) e l'ingresso nel mercato dell'energia fotovoltaica che prevede un'offerta al pubblico riguardo l'installazione di pannelli solari nelle abitazioni. Non a caso subito dopo la firma dell'accordo preliminare c'è stato l'incontro con il sindaco di Bari Michele Emiliano. Per quanto rigarda lo stadio, Emiliano ha dichiarato che verrà venduto con una normale asta pubblica nella quale sarà il maggiore offerente ad aggiudicarsi l'immobile, mentre per la questione del fotovoltaico si tratta di un offerta al pubblico in cui il Comune non centra nulla. Ma dalle dichiarazioni apparse su Repubblica anche lo stesso Emiliano teme un "bluff" e questo sicuramente non fa altro che alimentare sospetti visto che è stato lo stesso Burton a voler incontrare il sindaco dal quale avrebbe voluto certamente maggiori garanzie.
A questo punto non ci resta che attendere gli eventi, secondo la programmazione presentata da Alessio Mora, Burton non interverrà immediatamente nella gestione societaria ma ne prenderà parte insieme all'attuale dirigenza. I primi importanti interventi di mercato verranno effettuati a Gennaio, mentre nel frattempo si cercherà di completare l'organico con quei 3-4 tasselli ancora necessari. Il direttore sportivo Giorgio Perinetti ha già avuto le direttive da seguire ed infatti solo 48 ore dopo è arrivato a Bari il centrocampista Almiron in prestito dalla Juventus.
Solo il tempo potrà confermare se i sospetti sono fondati o se sono solo frutto delle esperienze passate. Nel frattempo godiamoci questa serie A e prepariamoci a viverla insieme a DNA Biancorosso.

lunedì 17 agosto 2009

E si ricomincia...

Torna DNA BIANCOROSSO con il primo incontro stagionale del Bari che coincide con l'eliminazione dalla Coppa Italia

Dopo più di due mesi dall'ultima partita del Bari al San Nicola, che vide la squadra di Conte trionfare per 4-1 contro il Treviso e conquistare il primo posto in classifica, il Bari torna in campo per affrontare il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia, in casa contro l'Empoli. Da quel 30 maggio molte cose sono successe, dalla conferenza stampa del 6 giugno con la quale la società comunicava che Conte sarebbe stato l'allenatore anche per la serie A, all' inaspettato passo indietro del 22 giugno con il quale la stessa società e il tecnico salentino ritiravano l'accordo preso in precedenza a causa di divergenze di opinioni sul potenziamento della squadra, fino al 27 giugno, data nella quale viene presentato il nuovo allenatore biancorosso: GIampero Ventura. Molti volti nuovi nella nella squadra che affronterà la prossima serie A tra questi Meggiorini, Sforzini, Greco, Langella, Koman, Alvarez, Carobbio, Allegretti, Antonelli, Bonucci, ma anche qualche sofferta cessione: Lanzafame, Guberti, Esposito, Galasso. La novità più importante potrebbe anche essere quella di nuovo presidente. E' atteso a Bari, infatti, per il 17 agosto Tim Burton, proprietario della JMJ Holdings e interessato a rilevare l'intero pacchetto azionario della società. L'accordo tra Alessio Mora (incaricato dalla cordata di imprenditori legati all'affare) e l'amministratore delegato Salvatore Matarrese sembra esserci sulla base di 25 milioni di euro, ma mancano ancora le firme e si sa che quando si tratta della cessione del Bari è sempre meglio andarci molto cauti.
In uno stadio semivuoto nella serata di ferragosto, l'Empoli, che nel precedente turno aveva eliminato la Reggiana, scende in campo con un 4-3-3 con il trio d'attacco Lodi, Pozzi, Eder. Il Bari invece schiera un 4-4-2 con in difesa il neoacquisto Bonucci affiancato da Stellini, Allegretti in cabina di regia e in attacco Sforzini e Kutuzov. Al 6' Eder si rende subito pericoloso con un colpo di testa che si stampa sulla traversa e due minuti dopo, sempre di testa, con Pozzi ma la palla termina alta. Il Bari tiene molto il possesso di palla e costringe l'Empoli alla difensiva senza però creare alcuna azione pericolosa a causa della staticità dei suoi attaccanti e un Allegretti poco incisivo, nonostante un Alvarez con prestazioni da centometrista sulla fascia. E' il solo Koman al 30' che ci prova sugli sviluppi di un calcio d'angolo ma il suo tiro non centra la porta. E' invece Gillet al 43' a togliere un pallone da sotto la traversa dopo una conclusione di Lodi. Finisce così il primo tempo con il risultato ancora bloccato sullo 0-0
Nella ripresa squadre in campo con gli stessi effettivi e Bari che si rende subito pericoloso con Sforzini ma il suo tiro termina fuori. Al 54' Marianini batte a colpo sicuro ma è bravo Gillet a respingere, mentre un minuto dopo è Angella a colpire il palo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ventura prova a cambiare le carte in tavola inserendo Antonelli al posto di Koman, ma nonostante il neo acquisto si faccia notare sulla sua fascia è l'Empoli a passare in vantaggio al 79' su calcio di rigore battuto da Lodi per l'atterramento in area di Coralli. Ventura cerca di correre ai ripari e sostituisce Kutuzov (che non ha ancora trovato l'intesa con Sforzini) con Greco. Proprio il neoentrato sigla il pareggio all'82' sempre su calcio di rigore decretato dall'arbitro Gava per atterramento in area di Antonelli. Cinque minuti dopo il Bari potrebbe addirittura passare in vantaggio con lo stesso Greco ma l'arbitro giudica sulla linea la respinta di Bassi sul suo tiro.
Si va ai supplementari con il Bari che sembra più in palla ma non riesce ancora a trovare il varco giusto per sorprendere la difesa avversaria e così la partita si decide ai calci di rigore.
Dal dischetto è decisivo l'errore di Andrea Masiello che calcia alto il quarto rigore mentre i toscani vanno sempre a segno centrando così la qualificazione.
Una partita non entusiasmante quella giocata dal Bari che è sembrato ancora poco lucido sotto porta e nella costruzione della manovra d'attacco. La difesa è il reparto che più ci lascia perplessi con un Bonucci non all'altezza di fronteggiare gli attaccanti dell'Empoli (figuriamoci calciatori del calibro di Eto e Milito). Prossimo appuntamento per domenica 23 agosto alle ore 18.30 allo stadio Meazza di Milano per la prima giornata di campionato contro i campioni d'Italia dell'Inter. Un ritorno migliore in serie A non ci sarebbe potuto essere.