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martedì 16 giugno 2009

Attenti al dialogo

La lettera aperta di Mimmo Iasparro, tra i promotori della Sinistra giovanile torittese, e il concetto di dialogo

Rispondo ad una lettera aperta inviatami un paio di giorni fa da Mimmo Iasparro, esponente della Sinistra giovanile torittese. La lettera è stata inviata per conoscenza anche ad altri componenti del suo gruppo politico e non so se sia attualmente pubblicata su qualche sito internet.
Lo ringrazio per le sue attestazioni di stima e per i suoi toni e la sua misura. Quei toni e quella misura così diversi da quelli di chi non si è accorto che la campagna elettorale è finita e continua dal proprio blog a tirare sospiri di sollievo e a disegnare le solite caricature in cui il confronto elettorale è una crociata dei buoni contro i cattivi.
Voglio rispondere solo ad un paio di considerazioni con cui Mimmo ribatte alla mia analisi del voto del 6 e 7 giugno, prima di passare al suo invito al confronto che costituisce il messaggio centrale della lettera. Lui dice di aver trovato squallida la mia affermazione secondo cui Geronimo ha goduto dell'indubbio vantaggio apportato dalla gestione del potere e della clientela che ne deriva. Io non ci trovo nulla di squallido, chi ha in mano il “bastone del comando” è in grado di assumere scelte politiche che favoriscono Tizio o Caio. Nulla di illecito sia ben chiaro. Ma è scontato che questo modo di procedere, appannaggio esclusivo di chi amministra, crea fidelizzazione tra chi favorisce e chi è favorito. Se poi sotto elezioni, in un clima da saldi di fine stagione, episodi del genere si moltiplicano, non mi sembra azzardato parlare quantomeno di tentativo di fare clientela.
La seconda considerazione riguarda l'ICI e la TARSU. Durante la campagna elettorale il Popolo della Libertà non ha mai parlato di abolizione, saremmo stati dei pazzi! Abbiamo bensì parlato di riduzione delle aliquote e di congelamento del versamento dell'ICI che grava sui suoli edificabili interni al Piano regolatore che, per le scelte sbagliate della Giunta Geronimo, non possono essere di fatto utilizzati. Per quanto riguarda la TARSU abbiamo parlato di riduzione nella misura di due terzi per tutti gli immobili di Quasano cosicché i loro proprietari corrispondessero al Comune solo quanto ricevuto in termini di servizio.
Ciò detto, vengo all'invito al dialogo e al confronto, all'auspicio del ritorno ad un clima politico sereno, all'esortazione che i giovani, soprattutto, mettano da parte i rancori personali.
Non ho niente da eccepire in linea di principio. A Mimmo Iasparro e alla Sinistra interesserà relativamente ma lo stesso Popolo della Libertà è nato proprio in onore al dialogo e all'abbandono dei personalismi. A Toritto Forza Italia e Alleanza nazionale si sono unificate nel Popolo della Libertà, non solo perché a livello nazionale si era intrapreso un percorso in questa direzione, ma soprattutto perché si è fatto tesoro degli errori del passato. Quelli che hanno fatto prevalere rancori personali e atteggiamenti di totale chiusura sono stati i cosiddetti dissidenti di An che hanno preferito dialogare con la sinistra e sbattere la porta in faccia a quelli che sarebbero dovuti essere i loro naturali interlocutori.
Alleanza per Toritto è nata da qui. Dalla negazione del dialogo da una parte e dalla sua degenerazione dall'altra. Alleanza per Toritto, a dispetto del nome, è stata fondata sulla contrarietà ad una persona: soggetti di varia provenienza si sono messi insieme, uniti principalmente, a volte esclusivamente, dall'avversione nei confronti di un uomo.
Tutta la campagna elettorale della lista di Geronimo è stata condotta demonizzando l'avversario e anche gli stessi giovani non si sono sottratti a questa logica. Penso a quello che è stato detto, scritto e postato su facebook, alle calunnie che sono state messe in giro ad arte per gettare discredito e l'ombra del malaffare sugli avversari.
La campagna elettorale per fortuna è finita e di certo non è stata né un esempio di dialogo e di confronto sereno, neanche da parte dei giovani che vi si sono impegnati, né di lontananza dai rancori personali. Tutt'altro. Ora dalle urne è uscita una maggioranza e un'opposizione e il confronto per cinque anni sarà sui temi.
A Mimmo Iasparro dico fin da subito che l'opposizione dei consiglieri del Popolo della Libertà sarà l'unica opposizione possibile: ferma e intransigente. Se così non fosse sarebbe connivenza e tradimento delle istanze dei nostri elettori e noi non siamo abituati a tradire, né i nostri elettori, né le nostre idee. Siamo così diversi da coloro che ritengono normale fare sfilare le bandiere di Alleanza nazionale assieme a quelle con l'effige di Che Guevara. Eravamo, siamo e continueremo ad essere orgogliosamente alternativi alla sinistra e ai suoi sodali di una stagione.
A Mimmo dico che bisogna intendersi sul concetto di dialogo. Uno degli articoli di presentazione della lista Alleanza per Toritto si intitolava proprio “La forza del dialogo”. Per me quello incarnato da Alleanza per Toritto non è dialogo ma esattamente la sua aberrazione da cui vogliamo rimanere a debita distanza.
Io ripartirei da qualcosa di molto più semplice e basilare e cioè dal rispetto. Dal rispetto delle idee, dal rispetto delle persone, dal rispetto degli avversari da parte di tutti, qualunque colore ed età abbiano.
Per quello che mi riguarda, l'impegno che mi assumo è quello di accompagnare il massimo del rispetto con in massimo della fermezza delle idee. Consapevole del fatto che il rispetto, come il confronto sereno o l'abbandono dei rancori personali, non va solo evocato ma anche praticato e molto spesso, la campagna elettorale appena passata è lì a dimostrarlo, tra il dire in fare...

sabato 13 giugno 2009

Serena analisi di un voto complesso

Il Popolo della Libertà tra la sconfitta al Comune e la piena affermazione alle europee e alle provinciali. Alleanza per Toritto alle prese con un voto dai molteplici significati e con la difficile formazione della giunta

L'aver fatto passare qualche giorno prima di commentare il voto del 6 e 7 giugno consente di affrontare la questione con quella lucidità che la naturale delusione per la sconfitta alle elezioni comunali aveva appannato.
I numeri usciti dalle urne disegnano un quadro fatto più di luci che di ombre. Le luci riguardano il voto europeo e quello provinciale. Nel primo il Popolo della Libertà si conferma a Toritto primo partito con oltre il 51% dei consensi, 7 punti in più rispetto alla media provinciale, 9 rispetto a quella regionale, 16 punti oltre il risultato conseguito a livello nazionale. Alla provincia il centrodestra fa registrare un'affermazione del 57%, il 6,5% in più rispetto al risultato che ha consentito a Francesco Schittulli di diventare presidente della Provincia di Bari al primo turno. C'è da registrare anche un importante voto di opinione di cui ha beneficiato in particolare il candidato del PdL alla provincia che, nonostante l'importante affermazione del candidato locale del Movimento per le autonomie Pino Quarto, unico eletto del collegio e candidato da indipendente nella lista del PdL al Comune, ha mantenuto una significativa fetta di consensi.
Dalle elezioni comunali la lista del Popolo della Libertà è uscita sconfitta. E' ovvio che il risultato ci delude poiché tutti noi abbiamo creduto fino all'ultimo che fosse possibile vincere, ma quella del PdL al Comune è stata una sconfitta non una debacle, non una resa. Il Popolo della Libertà mantiene il 45,2% dei consensi, 2.697 preferenze di cui 408 solo alla lista che, se non sono state sufficienti a vincere, sono la testimonianza che una grossa parte dei torittesi ha sposato il nostro progetto e le nostre ragioni.
Siamo nel campo dell'astrazione, ma se 250 voti dei 468 che hanno diviso la lista del PdL da quella di Alleanza per Toritto fossero stati nostri, oggi staremmo commentando un risultato diverso. Su quei 250 voti pesano una serie di fattori più o meno facili da identificare, dall'indubbio vantaggio che la gestione del potere e della clientela che ne deriva hanno portato a Geronimo, al ruolo giocato dai singoli candidati, ad una campagna elettorale tutta impostata, da parte della eterogenea lista facente capo a Geronimo, sulla feroce demonizzazione dell'avversario.
Dall'esito del voto delle comunali emergono altri importanti aspetti che non vanno sottovalutati. Innanzitutto la definitiva sanzione del fatto che il voto di destra o di centrodestra non è stato con Alleanza per Toritto, prova ne è che due dei quattro candidati consiglieri attribuiti alla sedicente destra non riescono neanche ad arrivare in Consiglio comunale. La loro esclusione ha peraltro avuto l'effetto di estromettere del tutto dall'assemblea i rappresentanti del mondo agricolo di cui la lista che ha vinto non interpreta in alcun modo gli interessi e le attese .
Vengono puniti due degli esponenti di peso dell'uscente giunta Geronimo. Gaetano Giorgio, vicesindaco e assessore allo sviluppo e alle attività produttive ancora in carica esce pesantemente ridimensionato dal voto, ha chiuso con 170 voti di preferenza, ottavo nella graduatoria degli eletti di Alleanza per Toritto. Peggio è andata a Giuseppe Visceglie, assessore ai lavori pubblici, all'urbanistica e all'edilizia privata che risulta non eletto. Cioe', proprio i responsabili politici della maggioranza uscente che vantava la creazione della zona artigianale, di Toritto 2 e della revisione del piano regolatore, tutti aspetti che hanno connotato fortemente la prima giunta Geronimo e che sono stati gli argomenti principali della campagna elettorale, escono vistosamente battuti dal voto. C'è da riflettere su questo risultato che capovolge e immmiserisce le ragioni del "successo" della lista Alleanza per Toritto.
Per quanto riguarda Giorgio poi, si riapre la questione morale. Candidato nonostante una condanna penale in primo grado e il processo di appello ancora non celebrato (l’udienza fissata per l’8 giugno è stata rinviata al 21 settembre prossimo) Giorgio è stato rieletto, anche se, come già rilevato, è stato fortemente ridimensionato. A costui Geronimo, alla faccia della sbandierata questione morale, attribuirà ancora responsabilità di governo nonostante abbia subito una condanna penale per reati urbanistici legati all'amministrazione pubblica?
In realtà quello della spartizione delle poltrone sarà il primo problema che Geronimo dovrà affrontare. Alleanza per Toritto è nata col peccato originale di essere una lista non a favore di un progetto ma contro una persona e, al contrario di quanto si sosteneva in campagna elettorale, al suo interno le bandiere e le sottobandiere contano eccome e conteranno ancora di più al momento della nomina degli assessori.
Il problema vero per Geronimo resta in ogni caso quello di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Ma per parlare di questo ci sono cinque anni in cui si gioca la sua credibilità in cui nutrivamo e continuiamo a nutrire scarse speranze.
Concludo parlando del Popolo della Libertà. L'argomento che sembra appassionare più di tutti è la leadership del partito e sono in molti a chiedersi che cosa farà Pierino Gagliardi. Intanto sappiamo quello che Pierino Gagliardi ha fatto: ha guidato in prima persona la lista del Popolo della Libertà al Comune con coraggio e senza ricorrere a prestanomi, non si è risparmiato nel cercare di far comprendere quali fossero le ragioni per cui i Torittesi avrebbero dovuto scegliere il progetto del PdL e ha dovuto subire una demonizzazione senza precedenti. A lui e a tutta la lista del Popolo della Libertà va il nostro sincero ringraziamento.
Fa sorridere e riflettere l'ansia con cui la sinistra (e solo essa) chiede la testa di Gagliardi. Ed è strano che proprio coloro che dicono che l'unica ragione per cui il PdL abbia perso è la presenza di Gagliardi, siano così ansiosi di sbarazzarsi di lui.
La questione della leadership del Popolo della Libertà è un fatto che riguarda solo ed esclusivamente il Popolo della Libertà, il suo locale gruppo dirigente e Pierino Gagliardi innanzitutto. Così come le decisioni sulla leadership di un Partito democratico in caduta libera (alle europee ha ottenuto il 18,4%, circa dieci punti in meno rispetto alle politiche dello scorso anno e alle provinciali si è fermato ad un misero 12,3%) riguardano solo ed esclusivamente il Partito democratico.
Quello che è certo è che il Popolo della Libertà sarà in Consiglio comunale a fare opposizione. Rappresenterà orgogliosamente coloro che hanno creduto nelle sue donne, nei suoi uomini e nel suo progetto e che gli chiedono di andare avanti.

sabato 30 maggio 2009

Il testo di alcuni degli interventi degli ultimi comizi del Popolo della Libertà

Il mio intervento di apertura del comizio del 24 maggio

Buona sera a tutti. Stasera ascolteremo altri cinque candidati della nostra lista, nell'ordine Nicola Daiello, Marianna Scarangella, Dino Rotunno e Roberta Monno. Concluderà il nostro candidato sindaco Pierino Gagliardi.
Le cose da dire sono tante e il tempo non è molto quindi lascerò subito la parola ai candidati ma mi preme porre l'attenzione su un paio di questioni. La prima riguarda una serie di incomprensioni sorte, nostro malgrado, tra noi e le autorità preposte a soprintendere al corretto svolgimento delle attività della campagna elettorale. Incomprensioni che qualche giorno fa hanno riguardato questioni legate al palco da cui vi parliamo e che oggi sono sorte a proposito degli orari della propaganda mobile. Vogliamo credere che queste incomprensioni siano frutto solo di cattiva organizzazione, di mancato coordinamento e non di atteggiamenti sleali nei nostri confronti.
La seconda cosa riguarda i nostri avversari. Che continuano a violare le regole e gli accordi affiggendo i propri manifesti fuori dagli spazi consentiti, e che ora pretendono anche di impedire il nostro diritto a fare volantinaggio nei tempi e nei modi previsti dalla legge.
Noi vorremmo vivere serenemente questi giorni che ci separano dal voto, rispettando le regole così come abbiamo sempre fatto, e augurandoci che anche gli altri lo facciano spontaneamente.
Quanto agli indubbi segnali di nervosismo dei nostri avversari, chissà che non depongano a nostro favore, chissà che non siano dettati in fondo dalla sgradevole, per loro, consapevolezza che si sta avvicinando la fine.
Non rubo altro tempo e lascio la parola al candidato al Consiglio comunale Nicola Daiello.

L'intervento di Nicola Daiello

Buonasera a tutti, elettori ed elettrici di Toritto, mi chiamo Nicola Daiello ho 36 anni e svolgo la libera professione di commercialista e consulente del lavoro.
Innanzitutto vorrei ringraziare Pierino Gagliardi, Rocco Lavalle e tutto il comitato elettorale del popolo della libertà che mi hanno offerto questa opportunità di candidarmi.
Chi già mi conosce sa che non sono una persona dai lunghi discorsi. E’ da anni che lavoro in un ambiente nel quale non ci si può permettere il più piccolo errore, la ben che minima distrazione. E’ proprio questo ambiente che ha maturato la mia sinteticità ed efficienza. Ed è proprio quello che voglio continuare a fare, essere sintetico ed efficiente.
Ho impiegato parecchio tempo per decidere l’accettazione della candidatura perché gestire ed amministrare doviziosamente un ente pubblico richiede tempo, impegno ed energie da sottrarre alla propria attività professionale. Per tutti questi anni però, anch’io come tanti, sono stato un cittadino inerte che sapeva solo lamentarsi di un paese abbandonato a se stesso senza dare un contributo effettivo, reale, sostanziale per il miglioramento del mio paese; Questo non per menefreghismo ma solo perché riponevo piena fiducia nelle capacità di chi amministrava senza, purtroppo, nessun risultato positivo. Tutto questo mi ha portato a maturare le reale convinzione che io, in prima persona, possa dare un contributo vero al nostro paese e vi assicuro che quello che mi preme e che mi spinge in questa avventura è rilanciare Toritto, il territorio, l’economia, smuovere le coscienze, dare il mio meglio, affinché finalmente dopo ormai 10 anni, Toritto riesca ad uscire da questo lassismo a cui ci hanno abituato i nostri attuali amministratori.
Il mio impegno tenderà innanzitutto a migliorare l’Ufficio comunale che si occupa del settore commercio per un migliore supporto alle esigenze dei commercianti.
Tenderò a potenziare e a migliorare l’attività dello sportello unico per tutte le imprese. Istituiremo uno sportello di tutoring per l’imprenditoria che sia da supporto a tutti coloro che vogliono costituire un’impresa, particolarmente utile ai giovani e alle donne che vogliono intraprendere un attività commerciale od artigianale.
Promuoveremo un apposito progetto teso ad incentivare la creazione di botteghe artigianali da impiantare nel centro storico con l’erogazione di appositi contributi, cercando di attingere agli incentivi regionali e statali contemplati per gli artigiani che assumano presso le proprie botteghe giovani apprendisti.
Verranno inoltre adottate misure per combattere l’abusivismo, facendo ricorso anche alla polizia municipale.
Parliamo un po' di ciò che è riuscita a fare l'amministrazione dell'ultimo decennio per esempio in tema di imposte comunali:
Anche per il 2009 il comune di Toritto ha deliberato l’ICI al 7 per mille per le aree fabbricabili e per le seconde case (l’ICI sulla prima casa è stata abolita dal governo Berlusconi con l'emanazione del D.L. 93/2008, già dall’anno scorso).
Sappiate, cari amici, che le aliquote vengono determinate annualmente da ogni singolo Comune con una apposita delibera. Non esiste un'aliquota unica nazionale poiché l'art. 6 del D.Lgs. 504/1992 si limita a prevedere un minimo del 4 per mille ed un massimo del 7 per mille. Bhè, dovete sapere che la giunta Tarullo, appena insediatasi nel 1999 emanò con delibera comunale l’applicazione della tariffa massima, con decorrenza dal primo periodo utile, cioè dall’anno 2000, ed in vigore a tutt’oggi! Amici, e sapete questo cosa significa? Significa che appena hanno potuto, hanno messo mano nelle tasche dei cittadini torittesi. A qual fine poi? Che fine fanno i nostri soldini??
Così come l’aliquota ICI è ai massimi consentiti, anche l’addizionale comunale è allo 0,7% che è il massimo consentito dalla normativa vigente.
Cercheremo, quindi, in base alle esigenze del bilancio comunale, di ridurle.
Anche in merito agli adempimenti amministrativi il comune è rimasto indietro nonostante le nuove tecnologie: infatti consideriamo ad esempio la riscossione della stessa imposta Comunale sugli immobili.
Il comune sta inviando in questi giorni a tutti i proprietari di immobili una busta contenente due bollettini di versamento ICI in bianco e un foglietto di istruzioni poco chiare e ad un costo molto oneroso per il comune di Toritto. Infatti il costo complessivo dell'operazione tra stampa, imbustamento effettuato da impiegati, spese postali, ecc ammonterebbe presumibilmente a circa 4-5.000,00 euro. Una inutile spesa a danno delle casse comunali in quanto gli stessi bollettini si ritirerebbero gratuitamente dagli uffici postali. E’ anche vero che qualche comune a noi vicino, invia pure i bollettini ICI, ma la spesa è giustificata dal fatto che gli stessi sono personalizzati con già riportati nome, cognome, codice fiscale, domicilio fiscale, ecc, del contribuente. Inoltre con l’utilizzo del bollettino, il Comune vi obbliga a pagare 1 euro e 10 centesimi di spese postali per ogni versamento. Ovvio che il nòcciolo della questione non è su questo piccolo costo in più per il cittadino, ma è un elemento che aumenta l'assurdo visto che il modello denominato F24 a costi pari a zero permette per di più una molteplicità di servizi! Perché non agevolare il contribuente/cittadino? Sono svariati i vantaggi per chi utilizza la delega di pagamento F24:
- si può pagare l’ICI per diversi comuni con un unico modello;
- si può compensare il pagamento dell’ICI con crediti derivanti da altre tasse;
- si può pagare presso qualsiasi sportello bancario o postale senza alcuna spesa in più da sopportare;
- si può addirittura eliminare la coda a banche e poste incaricando il proprio consulente (fornendogli le proprie coordinate bancarie) a trasmettere la delega F24 in maniera telematica e del tutto gratuita.
Ecco un esempio di come questa amministrazione si mette inefficientemente al servizio del cittadino: 1. toglie inutilmente del denaro dalla casse del Comune, 2. vi fa pagare spese postali e sopportare code interminabili all’ufficio postale, 3. vi invitano ad adempiere al dovere di pagare l’ICI con metodi obsoleti che altri vi forniscono gratuitamente e con completezza.
È un esempio di come quest'amministrazione quelle poche volte che fa qualcosa dimostra di fare le cose tanto per farle, senza preoccuparsi di farle bene ...probabilmente perché non sa farle!
Passiamo alla TARSU, tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prevista dal D.Lgs. 507/93 che, come penso tutti sappiate, viene calcolata in base al metraggio della abitazione. Quindi più è grande la casa, più si paga. Se ad esempio un anziano vive solo in una casa di 80 mq, paga quanto una famiglia di cinque persone che abitano in una casa dello stesso metraggio.
Ciò non è giusto perché le imposte devono essere graduali e calcolate in base ai servizi di cui si usufruisce. Sicuramente l’anziano dell’esempio precedente produce meno rifiuti di una famiglia di cinque persone.
Studieremo quindi una forma di tassazione graduale in base appunto alla quantità prodotta dei rifiuti solidi urbani, così come è già previsto dall’articolo 3 comma 68 della L.549/95 che ha modificato il citato D.Lgs.; norma prevista per i comuni con popolazione inferiore ai 35.000 abitanti, oltre ad incentivi atti a promuovere la raccolta differenziata che verrà effettuata porta a porta.
Altro esempio di come questa amministrazione non si è occupata, né preoccupata dei problemi locali è dato dal fatto che durante la protesta degli olivicoltori e dei braccianti agricoli per il basso prezzo delle olive, questa amministrazione uscente, non si è occupata, né preoccupata di organizzare dei pullman per portare gli agricoltori di Toritto ai vari incontri di protesta che si sono tenuti a Bitonto e a Roma; quelli che sono andati a Roma si sono accollati le spese di viaggio.
A dispetto di quegli agricoltori che protestavano per una giusta causa e che non ricevevano alcun contributo spese, l’amministrazione uscente si è preoccupata di organizzare ieri pomeriggio una escursione turistico-sportiva per fare trekking a Quasano, mettendo a disposizione degli improvvisati sportivi, dei bus-navetta.
Altra trovata propagandistica elettorale; per le passeggiate sulla murgia ci sono i soldi, per la protesta degli agricoltori niente, di niente, di niente.
Passiamo alla Borgata Quasano; cosa si è visto negli ultimi 10 anni?
bagni pubblici solitamente chiusi, aiuole inesistenti, traffico in tilt per la segnaletica stradale caotica, bidoni di immondizia stracolmi, pericoloso randagismo, campetti sportivi dissestati e spazzati via dall’amministrazione uscente. Tutto ciò ha portato ad uno svuotamento della borgata con il conseguente deprezzamento degli immobili… Questo non esisteva quando una ventina d’anni fa alla guida del Comune c’era Pierino Gagliardi; io ricordo una borgata stracolma di gente tutte le sere, per non parlare dei servizi di pubblica utilità come la banca, la posta, la farmacia… ma ricordate Quasano prima?!?! Ricordate le sagre, le feste, le rappresentazioni teatrali, gli spettacoli di cabaret, le serate organizzate dall’allora amministratore Pasquale Mongelli?!?! A Quasano c’era vita!!! Veniva gente da fuori. Io, in primis, avevo amici di Roma, Brescia, Bergamo, Torino, Milano (figli di torittesi emigrati) che al termine dell’anno scolastico tornavano a Quasano e alloggiavano a casa di nonni o zii in attesa che i loro genitori tornassero a Quasano per le ferie estive.
E’ impegno di noi tutti, se ci voterete, rendere la borgata nuovamente vivibile, ponendo soluzioni alle problematiche appena elencate. Incentiveremo i commercianti all’apertura dei loro negozi anche nei mesi invernali, semplicemente creando nuovi servizi e migliorando gli esistenti, e i collegamenti viari da e per Quasano, tanto da renderla vivibile per tutto l’anno.
Girando questi giorni per le vie del paese, avrete notato sicuramente l’impegno con cui questa amministrazione uscente cerca di mascherare la realtà a cui ci hanno abituato da oltre un decennio. Qualche tratto di strada asfaltato e pulito, qualche giardino zappettato, qualche marciapiede rimesso a nuovo, per non parlare degli slogan sulla zona artigianale e sulla Toritto2. Stranamente tutto ciò solamente a fine mandato e a scopi elettorali: eppure il sindaco Geronimo è in amministrazione da dieci lunghi anni.
Voglio concludere facendo un appello agli elettori indecisi, magari ai più giovani: tenete presente che il voto di conferma ha un significato particolare; votare Geronimo significa dirgli espressamente che volete che DEVE continuare ad amministrare il nostro paese esattamente nello stesso medesimo modo in cui ha fatto negli ultimi dieci anni! Ma sono sicuro non gli darete la responsabilità di questo DOVERE!
Noi offriamo una persona competente che alle chiacchiere e alle offese della sinistra, contrappone dati, documentazioni.
È stato criticato per aver usato talvolta lo strumento della legge e ho sentito parlare in tal senso di PAURA che per colpa di Gagliardi c'è stata nel nostro paese... ma vi rendete conto: hanno paura delle regole! Avrebbero ragione se i procedimenti cadessero nel nulla di fatto. In quel caso si potrebbe parlare giustamente di “Paura”. Invece, salvo che non arrivino a pensare che Pierino Gagliardi comanda anche sui giudici, questi ultimi hanno dato ragione a lui e torto a loro! Loro, gli amministratori, loro che dovrebbero essere i garanti delle regole, loro che dovrebbero portare su un palmo di mano chi se ne fa garante... ebbene loro criticano chi utilizza i normali strumenti che la legge mette a disposizione di ogni cittadino per farle rispettare ...forse perché loro hanno paura delle regole stesse!
Quello che noi ci sentiamo di assicurarvi è che ogni giorno lavoreremo come se fossimo a fine mandato, con la cura con cui gestiremmo i nostri beni personali ma tenendo sempre ben presente che si tratta di cosa pubblica da gestire nell'interesse pubblico!
Rammento che il Comune rappresenta l’ENTE più vicino al cittadino, è l’Istituzione a cui i cittadini si rivolgono, in cui si riconoscono, si identificano. Quello che io voglio è che il mio Comune diventi il nostro Comune….. la nostra e la vostra famiglia.
Quindi quello che chiediamo è di darci la possibilità di farlo, dateci la vostra fiducia per il bene di tutti noi, il 6 e il 7 giugno prossimo, VOTATECI.
Viva Toritto, viva Pierino Gagliardi sindaco.

L'intervento di Marianna Scarangella

Marianna Scarangella ha tenuto il suo intervento parlando a braccio, il testo qui di seguito ne riporta sommariammente i contenuti.

Buonasera a tutti, sono Marianna Scarangella.
Mi presento per chi non mi conosce, ma non voglio ripetermi per chi invece già mi conosce.
Per cominciare ritengo opportuno citare una frase tratta dal famoso libro, Il gabbiano Jonathan Livingston, di Richard Bach: “Siamo forse in anticipo sul nostro tempo”?
La mia risposta potrebbe essere una nuova domanda: non abbiamo forse perso fin troppo tempo?
Vi spiego il perché della mia candidatura e della decisione di propormi come candidata della lista Il Popolo della Libertà.
Insegno storia e filosofia al Liceo Classico Cagnazzi di Altamura.
Amo il mio lavoro, nel quale investo passione, cura, dedizione, impegno. Un giorno ho deciso di accettare una sfida: preparare un gruppo di alunni per un concorso a Rionero in Vulture, in Basilicata, sulla “Questione meridionale - Questione nazionale”, un argomento di scottante attualità.
Uno dei miei alunni ha vinto il primo premio e, al momento delle congratulazioni da parte della preside del liceo di Rionero in Vulture e dei docenti delle altre scuole partecipanti, si è unita alla gioia provata per la vittoria la tristezza nata in me quando mi è stato chiesto di dove fossi.
Ho risposto con orgoglio Toritto perché sono fiera del mio paese.
Di contro la loro risposta è stata una nuova domanda: “Dov’è Toritto? Conosciamo Altamura, Bitetto, Bitonto, Grumo Appula, ma non Toritto”.
La mia risposta è stata la seguente: Toritto è il mio paese, ci vivo io.
E’ stato bello sentirsi dire: “Ora conosciamo Toritto, manterremo vivi i nostri rapporti, continueremo a collaborare perché ci fa piacere che in un piccolo paese ci sia una docente giovane che ama il proprio lavoro, una docente piena di vita e di proposte”.
La mia domanda è la seguente: perché non far conoscere Toritto e i torittesi anche altrove? Perchè non crescere, progredire così come ha fatto Rionero in Vulture?
Cari amici, si tratta di un Paese di 13 mila abitanti, con un ospedale che funziona benissimo, tre alberghi, un Istituto di Istruzione Superiore e tanta voglia di essere sempre al passo coi tempi.
Date un’opportunità alla lista IL POPOLO DELLA LIBERTA’, date un’opportunità al nostro candidato sindaco PIERINO GAGLIARDI e al nostro candidato vicesindaco ROCCO LAVALLE, datemi l’opportunità di realizzare qualcosa di veramente concreto, qualcosa che possa essere per tutti noi motivo di orgoglio continuo, provate a credere in me, ad avere fiducia in me, MARIANNA SCARANGELLA, UN VOLTO NUOVO, UNA PERSONA GIOVANE, UNA DONNA che si commuove, che si emoziona e questa emozione continua ad essere viva ora che sono qui, dinanzi a tutti voi, continua ad essere la mia vittoria.
Allora vi pongo una nuova domanda: perché non puntare sui nostri giovani, la fiamma del presente, la speranza del futuro; perché non puntare sui nostri talenti, risorse inestimabili?
Vi racconto un’altra esperienza che, insieme alla prima, rappresenta la motivazione della mia candidatura.
Oltre ad Altamura, dove insegno, offro il mio contributo anche a Bitonto, dove collaboro con una scuola elementare sulle relazioni d’aiuto, sostegno, amore per donare una speranza a chi ha perso il desiderio di sperare, per donare un sorriso a chi non riesce più nemmeno a versare lacrime.
Cari amici, si tratta di bambini di una fascia d’età compresa tra i 6 e i 10 anni, bambini che hanno alle spalle una famiglia assente, un genitore ubriaco, una mamma prostituta; sono figli di una società violenta. Offro il mio contributo GRATUITAMENTE investendo le mie conoscenze, la mia dedizione anche per i ragazzi diversamente abili, per donare loro in collaborazione con altri docenti la speranza in una vita che possa essere ogni giorno migliore.
Mi sono posta e vi pongo la seguente domanda: perché lavorare per Altamura, Bitonto e non per Toritto, il mio paese, il nostro paese?
La mia domanda non può che essere duplice:
- Perché non puntare da un lato sull’istruzione, sui NOSTRI ragazzi, sui NOSTRI giovani laureati costretti a fuggire da una realtà che ha dimenticato i loro bisogni, i loro desideri, i loro sogni?
- Dall’altro lato perché non puntare sulla creazione di strutture più confortevoli, accoglienti per tutti quei ragazzi più sfortunati di noi, che hanno smesso da tempo di credere nel presente?
Per loro non si parla di futuro perché il futuro è solo un’utopia.
Come me, tanti giovani sono impegnati nel sociale. Perché non far sì che la loro esperienza, il loro bagaglio culturale, la loro forza torni utile al nostro paese?
Perché non realizzare un’isola felice, a Quasano per esempio, con una ludoteca per i bambini da far gestire ad una cooperativa di giovani di Toritto? Abbiamo nel nostro paese tanti giovani educatori.
Perché non creare servizi anche per i diversamente abili con il loro contributo?
Ovviamente la pineta della borgata di Quasano dev’essere un luogo utilizzabile da tutti, bambini, ragazzi, adulti, anziani, da chiunque. Per questo necessita di manutenzione ordinaria, non solo staordinaria, come avviene in occasione della festa di Quasano o peggio ancora in periodo di propaganda elettorale.
Molti di voi avranno notato che solo ieri è stata parzialmente ripulita la strada che conduce a Quasano; forse perché incombono le elezioni amministrative e si ha bisogno di mostrare alla gente qualcosa, ma cosa?
La gente non è ingenua, la gente vuole la pulizia tutto l’anno e non soltanto in determinate occasioni. Quasano è il luogo per eccellenza dove si può respirare aria pura, sana; ma come si può conciliare tutto ciò con la mancata raccolta dei rifiuti?
Sicuramente avrete notato che, escludendo la zona centrale, dove bene o male una due volte la settimana c’è la raccolta dei rifiuti, tutte le zone periferiche sono abbandonate a se stesse e alla buona volontà dei residenti, che devono provvedere autonomamente a ripulire le strade.
Tutti noi sappiamo che una borgata pulita è più bella e vivibile di una borgata sporca.
Il mio slogan è: “ DAI VOCE AL TUO PENSIERO”, “IL VOSTRO PENSIERO”.
Il pensiero dei torittesi e di chi vive a Quasano è quello che vi ho appena riferito. Bisogna parlare con la gente, ascoltarne le lamentele, le proposte, le esigenze.
I torittesi sono stanchi delle promesse mai mantenute, delle COSE FATTE SOLO PER INTERESSI PERSONALI E DI PARTE.
E’ NECESSARIO CREARE SPAZI DI AGGEGAZIONE, d’intrattenimento, che servano a valorizzare i prodotti locali, il territorio, ma soprattutto servano ad ancorare noi giovani torittesi alle nostre radici.
Non è possibile che, passeggiando per Quasano, si debbano vedere case in vendita, il cui valore si è deprezzato. In tutta Italia il valore degli immobili nel cambio LIRA/EURO è aumentato, a Quasano invece cos’è accaduto? Il valore degli immobili è calato a picco.
Bisogna fare in modo che la gente del circondario ritorni ad acquistare una casa a Quasano.
Volete un esempio pratico di quello che sto dicendo? Molti baresi hanno venduto la propria casa a Quasano per comprarne una a Cassano o altrove. Perché non invogliarli a tornarvi per rimanerci? Perché, inoltre, non realizzare un servizio permanente di trasporto GRATUITO che permetta alla gente di raggiungere facilmente Quasano? Perché non migliorare i collegamenti viari da e verso la borgata?
Bisogna che la gente di Toritto torni ad impossessarsi di Quasano, a viverla, ad animarla, a renderla attraente. La borgata di Quasano deve diventare il fiore all’occhiello di Toritto. Allora mi chiedo e vi chiedo: è giusto pensare oltre che alle infrastrutture, indubbiamente indispensabili e necessarie, anche all’intervento sulle capacità dei giovani, sul loro entusiasmo, sulla loro partecipazione attiva alla vita del nostro paese?
“Il sonno della ragione genera mostri”. NON DORMIAMO, dobbiamo avere il coraggio, tutti insieme, di rimetterci in cammino verso un futuro che abbia inizio nel presente.
DAI VOCE AL TUO PENSIERO, RENDILO VISIBILE, CONCRETO.
VOTA MARIANNA SCARANGELLA, VOTA per LA LISTA IL POPOLO DELLA LIBERTA’, VOTA PIERINO GAGLIARDI, SINDACO DI TORITTO.
Grazie a tutti.

L'intervento di Roberta Monno

Per chi ancora non mi conoscesse, mi ripresento:
sono Roberta Monno, ho 28 anni e sono laureata in Psicologia, prossima la specializzazione in Psicologia Clinica.
Attualmente sono impegnata nella Scuola Elementare e Media di Modugno in qualità di Assistente Specilistica, quindi sono quotidianamente a contatto con il disagio fisico e psichico dei minori.
Svolgo anche attività di Tirocinio fortunatamente nel Consultorio Familiare di Toritto, esperienza da me fortemente voluta in quanto unica occasione per avvicinarmi alle svariate e profonde problematiche dei miei concittadini.
Da cittadina che se ne stava tranquilla a pianificare la propria vita, spettatrice della demotivante realtà torittese e convinta che “TANTO TUTTO VA COME DEVE ANDARE”, ho colto l’occasione di questo prezioso invito di PIERO GAGLIARDI e per questo pubblicamente lo ringrazio, per prendere coraggio e diventare o tentare di diventare, (sempre se voi me lo concederete) cittadina attiva, partecipando direttamente al miglioramento dell’attività amministrativa del mio Comune.
Qualche giorno fa, così chiacchierando con amici e conoscenti, sono rimasta davvero rammaricata perché mi son sentita dire: ”Voi giovani, che vi state occupando di politica, non siete altro che persone prese e messe lì, per fare il favore a qualcuno e magari non avete nemmeno una vostra idea precisa”.
ALT!!! E’ vero, la politica non ha mai fatto parte della mia vita, ma perché non cominciare??E poi certo che una mia idea ce l’ho, e l’ho sempre avuta, ora si è trattato solo di passare dal ruolo di spettatrice a quello di protagonista convinta e impegnata.
MA….NON LO SO, è così tanto strano che una giovane donna abbia il coraggio di scendere in campo, magari anche con il rischio di rimetterci qualcosa?? PERCHE’ NON PENSATE INVECE che possa avere del sano entusiasmo e delle idee nuove che TAAANTO farebbero bene a questo Paese?
Prima di lanciarmi a capofitto in questa avventura, è stata davvero impresa facile capire le idee più valide da che parte erano….solo la lista dei candidati, miei colleghi d’avventura è tutto dire, per non parlare poi dei rispettivi candidati sindaco e vicesindaco!
MA DOVE E QUANDO AVREMO PIU’ UN’OCCASIONE DEL GENERE?
Dunque mi rivolgo a quei giovani che sento arrendevoli e sfiduciati.....RAGAZZI sappiate che il futuro siamo noi e dobbiamo contribuire, con i migliori mezzi possibili, a cambiare in meglio le sorti del nostro Paese.
OH NON SO A VOI ma a me Toritto è molto caro, anche perché mi sposerò e vivrò in questo Paese e vorrò fortemente che i miei futuri figli, come i figli di tutti, possano usufruire a 360° di un Paese con la “P” maiuscola!
Non avete idea di quanto i periodi dell’infanzia e dell’adolescenza possano essere determinanti per l’intera vita di un individuo, e non avete idea di tutto il patrimonio culturale di cui disponiamo…
sto parlando dei nostri cari anziani che popolano Toritto e che rappresentano anzi SONO la nostra storia, le nostre radici umane.
Sono sicura che se fosse data loro la MINIMA speranza di essere ascoltati, esprimerebbero il desiderio di poter avere spazi tutti per loro, e ancora di potersi vedere destinatari e protagonisti di iniziative.
Nel programma del POPOLO DELLA LIBERTA’ tutto ciò è contemplato al fine di favorire una migliore qualità della loro vita ma soprattutto per favorire il contatto e la collaborazione tra le diverse generazioni.
A tal proposito mi piacerebbe raccontarvi una mia esperienza:
“Nel 2006 ho scelto di partecipare al Progetto di Servizio Civile denominato “Mano nella Mano” promosso dalla Coop.Solidarietà di Binetto e rivolto alle persone anziane di Grumo e appunto di Binetto.
A distanza di anni, porto ancora addosso, ma con orgoglio, il carico delle loro angosce, le loro lacrime, le difficoltà incontrate nel loro percorso di vita, ad esempio qualcuno si è trovato a dover fare i conti con la cecità, con amputazioni, con il morbo di Alzheimer.
A distanza di anni ho ancora vivo il ricordo dei loro occhi, delle loro mani che si tendevano verso me per trovare un sostegno, i loro sorrisi e i loro preziosi racconti.
Di ricordi ce ne sono un’infinità, ma la cosa più bella che questo progetto potesse regalarmi è stata la POSSIBILITA’ di potermi approcciare a queste meravigliose persone.
Quello che voglio dirvi è: DIAMO A LORO E DIAMO A NOI STESSI DELLE POSSIBILITA’!
Per esempio, voi tutti, cittadini di Toritto in questo periodo siete ad un passo dallo scegliere una GRANDE POSSIBILITA’: QUELLA DI VOTARE PER NOI E TENTARE IL CAMBIAMENTO!
In una piccola realtà come la nostra è quasi scontato che ci siano degli anziani con dei bisogni, dei minori con disagi, dei giovani sempre più stanchi di fare niente. BENE, è da lungo tempo che tutto ciò esiste, ma i soccorsi e le soluzioni chissà perché hanno sempre il cattivo vizio di arrivare in ritardo anzi, a volte non arrivano proprio.
Ho parlato dunque degli anziani che sono il nostro inconfutabile passato, ma dei bambini, dei giovani e della complessità che la loro età comporta, non possiamo certo dimenticarcene!!
LORO SONO IL FUTURO!
Ci siamo mai chiesti quali fossero le loro necessità, le loro esigenze, desideri e aspirazioni?
A questo punto, COSI’ SIMPATICAMENTE, immaginiamo un bambino di Toritto che chiede alla propria mamma:
“Mamma vorrei tanto andare in piscina !!”
E la mamma: “Ma non ci sono piscine nel nostro Paese!”
“Mamma mi piacerebbe tanto andare in una ludoteca per incontrare i miei amichetti!!”.
E la mamma:”Ma non ci sono ludoteche nel nostro Paese”.
O ancora:”Mamma! Allora potremmo andare a Quasano almeno lì c’è il verde, ci sono le giostrine e c’è l’area pedonale!”
E la mamma:” Ma STAI SCHERZANDO? A QUASANO? Le giostrine sono insicure, l’area pedonale lo è solo per chi decide di non percorrerla in macchina e POI vuoi rischiare di essere divorato dalle ZANZARE??!!!!”
Quasano come Toritto è invasa dalle zanzare e vorrei SOTTOLINEARE, dopo debita informazione che una disinfestazione che sia efficace va effettuata entro e non oltre il mese di APRILE. E mi preme dirlo, perché da preziosa perla che era, sta diventando una grossa ferita: NOI CUREREMO la nostra amatissima Borgata di Quasano.
Tornando a noi, così come stanno le cose OGGI, ci troviamo di fronte a bambini delusi, annoiati, schiavi della multimedialità, non in buone condizioni fisiche.
Ma è possibile che per fare un po’ di sport si è costretti a spostarsi in altri Paesi oltretutto con mezzi privati?
Se non fosse stato per la grande passione e lo spirito di impegno di mio padre (Saverio) che ormai da più di 10 anni si dedica ai bambini, ai giovani e da qualche tempo anche alla terza età, non si sarebbe mai approdati alla cultura dello sport e alla convinzione che oggi penso ci sia: e cioè che lo sport è fondamentale per il benessere fisico e psichico della persona (e ancor più importante) è occasione d’incontro e crescita sana!
Tante sono le necessità come tante sono le mancanze in questo Paese, c’è veramente da rimboccarsi le maniche e AGIRE; il POPOLO DELLA LIBERTA’ ha un piano d’azione che prevede, per farvi degli esempi:
La creazione di strutture sportive idonee, e adeguate iniziative
La realizzazione di una biblioteca multimediale
La creazione di spazi dove potersi incontrare favorendo la socializzazione in un Paese che, al contrario, tende a stigmatizzare e a puntare il dito.
A conclusione del mio pensiero mi sento dunque di affermare che bisogna partire dall’analisi dei BISOGNI ma soprattutto dalla CONDIVISIONE DEI BISOGNI per colmare quei disagi che seriamente si accaniscono contro tante famiglie torittesi!
Non vorrei peccare di presunzione, nessuno ha la bacchetta magica per risolvere tutto e far tornare il sereno, MA cominciamo almeno a dialogare perché solo attraverso l’ascolto delle necessità della Comunità, sarà possibile affrontare ogni situazione al meglio, offrendo quei servizi e quelle risposte che il cittadino reclama.
Il mio modesto impegno è rivolto alla valorizzazione dello sport,della cultura, alle fasce di cittadini bisognose, ai minori, ai giovani come me, agli svantaggiati ai diversamente abili, perché sarebbe bello abbattere la triste barriera della marginalità e della solitudine.
Bisognerà aiutare CIASCUNO, indipendentemente dalla sua condizione, a SENTIRSI e ad ESSERE UOMO, capace e orgoglioso di APPARTENERE a questa COMUNITA’.
Fare un elenco di tutte le nostre iniziative richiederebbe troppo tempo perché i progetti sono tanti e poi sono sicura che potrete vedere con i vostri occhi e toccare con le vostre mani quanto abbiamo intenzione di fare.
NOI ABBIAMO UNITO TUTTE LE NOSTRE FORZE E SIAMO PRONTI A METTERCI AL SERVIZIO DEL PAESE !
UNITEVI A NOI E CAMMINIAMO INSIEME IN UNA NUOVA DIREZIONE!
Grazie

Il mio intervento di apertura del comizio del 25 maggio

Buona sera a tutti. Stasera ascolteremo gli interventi del candidato vicesindaco Rocco Lavalle e del candidato sindaco del Popolo della Libertà Pierino Gagliardi.
Ieri sera in questa piazza si sono visti due modi di intendere la politica molto diversi tra loro. I nostri candidati hanno parlato con passione, con determinazione ma anche con grande pacatezza delle loro idee per migliorare Toritto. Dall'altra parte, dopo averci chiesto per giorni di parlare di programmi, si è esordito dicendo che i programmi non servono a nulla. A questo è seguito uno spettacolo rancoroso, patetico e a tratti volgare tutto giocato, è appena il caso di rilevarlo, sui soliti attacchi personali. Nel merito delle questioni ascoteremo tra poco Rocco Lavalle e Pierino Gagliardi ma mi preme fare alcune brevi considerazioni.
Se, come dicevo ieri, da un lato il nervosismo scomposto dei nostri avversari ci fa ben sperare per l'esito finale di queste elezioni, dall'altro ci indigna perchè proprio coloro che ci accusavano di fare una politica basata sui personalismi sono i primi ad essere accecati, davvero avvelenati dall'astio, dal livore, dall'odio contro le persone.
Stiamo conducendo una campagna elettorale nel pieno rispetto delle regole e degli individui e vogliamo continuare a farlo non fosse altro che per non scendere al livello dei nostri avversari. Stiamo conducendo una campagna elettorale corretta ma ferma. E proprio in virtù di questa fermezza voglio rispondere al vicesindaco Giorgio.
Giorgio ieri sera nel suo delirante intervento ha definito noi del Popolo della Libertà come adepti, neanche fossimo affiliati ad una setta o ad una cosca mafiosa. Ha detto che i giovani del Popolo della Libertà, candidati e militanti, gli facevano tenerezza. Ha usato il termine tenerezza volendo intendere compassione. Compassione per le nostre scelte, per la nostra ingenuità, per la nostra tutto sommato scarsa intelligenza.
Noi rispondiamo a Giorgio che si tenga la sua tenerezza non ne abbiamo nessun bisogno. Noi pretendiamo il suo totale e incondizionato rispetto per le nostre decisioni, per la nostra militanza, per la nostra dignità di persone libere che senza nessuna costrizione hanno deciso di combattere la propria battaglia di libertà accanto a Rocco Lavalle e a Pierino Gagliardi.
Noi siamo legati alle nostre bandiere a differenza di chi nasconde e mimetizza le proprie. Sindaco Geronimo, al contrario di quanto avviene dall'altra parte della piazza, noi non ci vergognamo delle nostre bandiere e le sventoliamo con orgoglio perchè esse non sono simboli vuoti ma incarnano i valori, i sacrifici, la sete di buon governo con cui vogliamo tornare ad amministrare Toritto.
Lascio la parola al nostro candidato sindaco Pierino Gagliardi.

lunedì 25 maggio 2009

Il testo di alcuni degli interventi del comizio del Popolo della Libertà del 20 maggio

Il mio intervento di apertura

Buona sera a tutti. Questa sera ascolteremo i candidati al Consiglio comunale, Mario Bartolomeo, Camilla Pozzoni e Pietro Scarangella. Seguirà l'intervento di Pino Quarto candidato al Consiglio comunale da indipendente nella lista del Popolo della Libertà e candidato al Consiglio provinciale con il Movimento per le autonomie per Francesco Schittulli presidente. Concluderà il candidato vicesindaco Rocco Lavalle.
Parlano i candidati. Parlano liberamente. Soprattutto parlano in italiano, facendo uso corretto sia dei congiuntivi sia dei condizionali.
Qualche sera fa l'armata Brancaleone che abbiamo visto sfilare sul palco di fronte al nostro ha impartito preziose lezioni di democrazia e di legalità.
Facendo ricorso ad un repertorio vecchio ed abusato, la sinistra, con la solita spocchia, con la solita arroganza, si è autoproclamata detentrice unica e assoluta della democrazia, descrivendo i nostri candidati e noi tutti che ci riconosciamo nel Popolo della Libertà come servi di un padrone. Noi gli rispondiamo questa sera attraverso la voce libera dei nostri candidati al Consiglio comunale, attraverso i contenuti e le idee di cui sono portatori.
Dopo la lezione di democrazia si è dissertato nientemeno che sulla dignità della persona, sono arrivate le lezioni sulla moralità, sull'etica e sulla legalità. Peccato che a tenerle era uno che non aveva nessun titolo a farlo, uno predica per gli altri il rispetto di quelle regole che ha apertamente violato. Uno che dopo la condanna penale per reati contro la pubblica amministrazione in materia edilizia, non solo non si è dimesso, non solo ha continuato a partecipare alla Giunta che decide in materia di urbanistica ma ha raddoppiato candidandosi nuovamente al Comune e alla Provincia.
Noi non accettiamo lezioni di etica e di legalità da nessuno tantomeno da lui. Da lui che peraltro continua a violare le regole. Infatti poche ore dopo aver parlato di legalità e rispetto delle regole ha fatto affiggere abusivamente e fuori dagli spazi consentiti i propri manifesti elettorali, contravvenendo alla legge e agli accordi da lui stesso firmati.
A tutto questo dovremmo essere abituati, dovremmo essere abituati al fatto che tra la realtà e le cose dette da questa sinistra esiste sempre un abisso. Un esempio mirabile è costituito dalla storia dell'albergo diffuso, la rete di affittacamere pronti a dare ospitalità agli innumerevoli turisti che giungono a Quasano da ogni dove e di cui abbiamo sentito parlare ancora una volta qualche sera fa. L'estate scorsa, un depliant scritto in italiano e in inglese e pagato con i soldi dei cittadini, diceva di come fosse possibile destagionalizzare l'offerta turistica e considerare i turisti come residenti. Diceva testualmente di come a Quasano fosse imminente la realizzazione di anfiteatri, ristoranti, caffè e parchi letterari tutto attorno al bosco di conifere.
Peccato che mentre si continuava e si continua a discutere di forme di accoglienza per turisti del tutto inesistenti, Quasano manca anche di quei servizi fondamentali per rendere la vita più agevole a coloro che vi risiedono per pochi mesi l'anno. Mentre si pensa che sia normale che sorgano ovunque caffè letterari, non si fa caso al fatto che a Quasano non c'è nessuno che in estate venda la frutta. Mentre si descrive un paesaggio idilliaco, Quasano è invasa dalle immondizie. Mentre si immagina di impiantare l'albergo diffuso, non ci si accorge che il valore degli immobili ha subito negli ultimi anni un crollo verticale.
Siamo di fronte oltre che ad un grave scollamento dalla realtà anche ad una preoccupante forma di amnesia che affligge certi amministratori per fortuna a fine mandato.
Pochi sanno infatti che la storia dell'albergo diffuso non è affatto nuova. Il primo tentativo di raccogliere adesioni per questa iniziativa risale al luglio del 2006 quando un avviso pubblico invitava i proprietari delle seconde case di Quasano a dichiarare la propria disponibilità ad accogliere i turisti. Alla data di scadenza del bando, il 18 luglio 2006, avevano dichiarato la propria disponibilità cinque proprietari su mille, lo 0,5%. Essendosi trattato evidentemente di una svista il bando fu ripetuto e questa volta le cose andarono molto diversamente. Alla data del primo settembre 2006, ad aver aderito all'iniziativa questa volta erano stati in dieci. Dieci su mille, l'1% dei proprietari. La cosa singolare è che tra questi dieci non figurava il nome del vicesindaco proprietario di seconda casa a Quasano, promotore dell'iniziativa nonchè suo primo sabotatore.
Questo paese non ha bisogno di visionari ha bensì bisogno di concretezza e sano pragmatismo. Non ha bisogno di chi agita la paura per nascondere i propri fallimenti ha bensì bisogno di amministratori attenti e che sappiano fare bene il proprio mestiere.
Non tolgo altro tempo e cedo la parola al candidato consigliere Pietro Scarangella.


L'intervento di Pietro Scarangella


Cittadini e cittadine,
in questi giorni abbiamo assistito all'ennesimo proclama di ex dirigenti di Alleanza Nazionale, sedicenti uomini di destra che nulla hanno a che fare con la storia della destra a tutti i livelli.
Gente che finge o vuole mascherare le sue vere origini, gente che in questi anni ha utilizzato il simbolo di Alleanza Nazionale a Toritto solo per creare divisioni con il resto di quello che oggi è il Popolo della Libertà
Voglio garantire a tutti che la destra è bene ed orgogliosamente rappresentata nel Popolo della Libertà di Toritto! Lo dico a nome di quegli uomini e figli di uomini saldamente ancorati ai principi della libertà, giustizia sociale, patria, famiglia, che hanno fatto politica attiva nel Movimento Sociale Italiano! Coloro che hanno subito sulla pelle l'emarginazione sociale, coloro che si sono costruiti con le proprie mani sostenendo notevoli sacrifici! Non di chi nell'ultimo decennio si è infilato in un partito dalla grande storia come Alleanza Nazionale per coltivare sogni e ambizioni di potere, di cura dei propri interessi!
Costoro, oggi interpreti del ruolo di vittime, sono stati gli artefici dei mali del nostro paese giacchè nulla hanno fatto per opporsi al malgoverno locale della sinistra, nulla hanno fatto secondo l'indirizzo intrapreso in questi anni da Alleanza Nazionale e Forza Italia!
Quali operazioni aritmetiche oggi gli consentono di stimare l'80% dell'elettorato di destra dalla loro parte? Niente di più falso! Il popolo di destra è con il Popolo delle Libertà ed è qui a sostenerci! Dov'era andato a finire l'orgoglio del partito da loro diretto e rappresentato, che ha taciuto sui concorsi-farsa? Alla faccia della trasparenza e della legalità di cui la sinistra si vanta come depositaria! Alla faccia dei giovani laureati e disoccupati del nostro paese! I nostri amici sono stati finalmente smascherati!
Hanno sempre fatto il gioco del centrosinistra in attesa di scambi di favori e sistemazioni di ogni sorta per sè, i propri amici, i propri figli!
Veniamo ora alle problematiche che intendiamo risolvere. Nessun progetto dei nostri avversari riuscirà mai a cancellare l'enorme bufala dei 300 posti di lavoro promessi cinque anni fa. Li avete visti?
A proposito parlano ancora di progetti. Perchè non li hanno realizzati nei dieci anni trascorsi avendo i numeri in Consiglio comunale? Il fatto è che sono gente incompetente ed affaristi della peggior specie, che hanno pensato solo ai loro interessi, chi direttamente, chi tramite prestanomi!
I nostri avversari candidati sono divisi e contraddittori come è emerso dalla loro presentazione. Chi diceva che le strade di campagna sono al limite della percorribilità, chi invece, da amministratore uscente, rendendo il conto del suo quinquennio, lo smentiva chiaramente. Per non parlare di chi ancora contestava tutto l'operato dell'amministrazione uscente!
I veri problemi dell'agricoltura non sono stati affrontati, incuranti del fatto che il nostro paese è ad economia prevalentemente agricola. Da decenni infatti manca un assessorato all'agricoltura. Solo una delega per lo più nelle mani di gente incompetente che di mestiere non fa nè il bracciante nè il coltivatore diretto!
Noi vogliamo innovare, prima però dobbiamo partire dal rimettere in funzione quello di cui siamo in possesso e che è andato in rovina a causa della inettitudine di chi ci ha amministrato!
Le strade di campagna sono tutte disastrate, con buche enormi che sono di ostacolo al transito dei mezzi agricoli, talvolta finanche causa di danni agli stessi.
Una prova: la strada che conduce dalla provinciale Toritto-Quasano alla contrada Lamacolangelo!
Per anni gli agricoltori hanno chiesto interventi di sistemazione. Tutto è rimasto com'era! Come questo tanti altri casi. Ci batteremo con tutte le nostre forze per trovare soluzioni adeguate! Ci impegneremo perchè si possano restaurare i pozzi artesiani costruiti durante il sindacato Gagliardi e di cui qualcuno dimentica l'esistenza. Oggi siamo costretti a fornirci di acqua per gli usi agricoli nella vicina Grumo dove addirittura non è prevista alcuna tessera a pagamento.
Per carità, non pretendiamo acqua gratis ma pretendiamo un servizio nel nostro paese funzionante tutti i mesi dell'anno. L'amministrazione se ne è ricordata ad un mese dalla scadenza del secondo mandato! E' una vergogna!
Ci sforzeremo perchè si possano impiegare alla distribuzione d'acqua dai pozzi I braccianti di Toritto, così come si faceva una volta. Intensificheremo controlli per impedire a qualche ignorante, sciagurato nostro concittadino di scaricare in periferia rifiuti ingombranti, materiali di risulta ed altamente nocivi come l'ethernit!
Basta con la politica del perbenismo. Bisogna essere inflessibili e denunciare, fare pagare le conseguenze a siffatti malfattori: la destra è coraggio, azione, rispetto delle leggi e degli altri, dell'ambiente che ci circonda!
Chi si è occupato dei braccianti e degli operatori agricoli tutti? Di questa categoria tanto bistrattata da ogni parte? Chi ci ha amministrato deve rispondere delle mancanze di riguardo ed interesse nei loro confronti!
Ci prodigheremo perchè si creino possibilità di lavoro interno per i braccianti soprattutto nei periodi estivi. Ritorniamo ai vecchi cantieri agricoli organizzati sulla base di un sistema a rotazione per la pulizia delle strade di campagna da rovi e cespugli.
L'amministrazione locale deve farsi promotrice del risollevamento dell'agricoltura, dev'essere luogo di mediazione tra le varie forze produttive del settore, deve svolgere ruolo d'impulso verso la strada della cooprazione agricola! In questo senso acquista credito l'esigenza di sostenere sempre più fortemente la battaglia verso il riconoscimento del marchio IGP per la mandorla Filippo Cea.
Com'è possibile ricordarsi solo dopo dieci anni, in piena campagna elettorale del mandorlificio lasciato degradare senza muovere un dito? Il mio proposito è rimetterlo in sesto e farne il centro di un consorzio che diffonda e promuova a tutti i livelli la nostra mandorla, fatto da persone oneste e tecnici preparati!
Farne un centro diretto di commercializzazione ma anche di trasformazione del prodotto, in altre parole creare una filiera organizzata e controllata!
Senza dimenticare il nostro prezioso olio extravergine d'oliva per cui si richiede analogo sforzo. Se ne sono dette tante di chiacchiere, i fatti non si sono visti!
Differentemente da chi solo a parole e furbescamente dice di aver messo da parte simboli e bandiere di partito, noi crediamo che la faccia bisogna mettercela!
Bisogna avere coraggio di dare un indirizzo politico all'amministrazione comunale. Io credo che il paese debba finalmente ricominciare da destra, che l'antigagliardismo, che l'infondata demonizzazione dell'avversario messa in atto dal centrosinistra torittese, è solo un meccanismo perverso di chi ha perso la propria dignità!
Votate il Popolo della Libertà perchè Toritto ha bisogno di destra, che è concretezza, trasparenza, professionalità.
Votate i candidati della lista del Popolo della Libertà!
Votate Pierino Gagliardi Sindaco!
Grazie.


L'intervento di Camilla Pozzoni


PREMESSA


Cinque anni fa, la candidatura nella lista di Pierino Gagliardi mi ha creato non pochi problemi, ma io non mi sono piegata, ho accettato la candidatura ed ho raccontato pubblicamente quello che mi era capitato.
Quest’anno la mia candidatura nella lista di Pierino Gagliardi sta creando problemi ai miei sostenitori, ma loro come me hanno la testa dura.
Quindi sono di nuovo qui.
Sono di nuovo qui perché penso che, nell’interesse collettivo, ogni genere di sopruso vada combattuto e non subito.
Sono di nuovo qui perché sono orgogliosa di condividere questa avventura con una persona, un politico, come Pierino Gagliardi, giustamente definito il principe della politica locale, che ha saputo trasmettere la passione politica a me come a tanti che hanno avuto l’opportunità di frequentarlo e di confrontarsi con lui.


PROFESSIONE E POLITICA


Come sapete insegno musica nella scuola media, mi occupo di cultura e di spettacolo come coreografa, consulente musicale e regista.
Sono quotidianamente vicina agli adolescenti e ai giovani che spesso riesco a comprendere.
Dopo la scorsa candidatura ho avuto l’opportunità di lavorare nel movimento Azzurro donna e oggi sono responsabile locale del movimento per le politiche femminili e componente del Consiglio direttivo del Popolo della Libertà.


VI DICO COSA PENSO DEL NOSTRO PAESE (SCUOLA E CULTURA)


Sono Bergamasca, ma l’amicizia dei torittesi mi fa sentire a casa mia. Ed in questi giorni tanti amici mi sono ancora più vicini dandomi spontaneamente la loro disponibilità.
Oggi, per darmi forza per il comizio ho anche ricevuto un omaggio mangereccio.
Abbiamo la fortuna di avere a Toritto, a capo del Circolo didattico e della Scuola media due persone che lavorano con competenza impegno e spirito di sacrificio per una comunità che non è la loro.
Con impegno e sacrificio anche maggiori del normale a causa della problematicità della nostra comunità.
Grazie a loro ed al personale che dirigono, l’offerta formativa nel nostro paese è certamente d’eccellenza perché hanno capacità progettuali e riescono a sfruttare tutte le forme di finanziamento disponibili.
Quanto vi dico, ho potuto verificarlo anche dall’interno, avendo collaborato come esperto in alcuni progetti, in cui ho lavorato a lungo con i bambini in laboratori espressivi vedendoli crescere giorno dopo giorno.
Vi racconto un aneddoto speciale che mi ha fatto commuovere
Ho incontrato un bimbo che mi ha detto: “maestra Camilla ti ho visto sui manifesti, sei tu? … mi dispiace che non ti posso votare!” (...)


GLI EDIFICI SCOLASTICI


Dicevo quindi dell’eccellenza dell’offerta formativa.
Per contro però gli edifici che ospitano le attività scolastiche versano in uno stato di degrado estremo.
Garantire che gli edifici scolastici frequentati dai nostri figli siano dei luoghi sicuri, idonei per lo svolgimento delle attività scolastiche e magari anche gradevoli non è forse l’unico vero compito dell’amministrazione comunale nel campo della scuola?
E non ha senso invocare la scarsezza delle risorse quando si è colpevolmente perso per ben due volte i finanziamenti che avrebbero permesso di adeguare alle normative tutti gli edifici scolastici.
E non è comunque un problema di risorse anche perché, persino dove le risorse le hanno impiegate, mi riferisco alla Scuola elementare Manzoni, in realtà le hanno sprecate a giudicare dai risultati.
Sentite infatti cosa scrive l’Ingegnere Crocitto in una lettera del 2 Gennaio scorso a proposito della Manzoni: “è dotata di certificato di collaudo statico, risulta priva di certificato di agibilità e del certificato di prevenzione incendi…” e poi “… l’ottenimento della certificazione mancante resta subordinato al finanziamento ed all’esecuzione dei lavori di adeguamento
Allora i lavori fatti a cosa sono serviti se non è stata neanche resa agibile la scuola?
Neanche a risolvere problemi di manutenzione ordinaria, viste le numerose richieste formulate dalla dirigente scolastica che, nella migliore delle ipotesi, hanno sortito solo riparazioni d’urgenza.
E per tutte le altre scuole?
Ad eccezione della scuola media, la stessa cosa: “… l’ottenimento della certificazione mancante resta subordinato al finanziamento ed all’esecuzione dei lavori di adeguamento”.
Dopo dieci anni siamo ancora a questo punto.
Che senso ha raccontare le favole su prati verdi, piscine ecc. agli stessi bambini a cui facciamo frequentare scuole inagibili?


SCUOLA MEDIA


Veniamo all’edificio della Scuola media San Giovanni Bosco, l’unico edificio scolastico su cui, oltre alla Manzoni, sono intervenuti in questi 10 anni.
Nella scuola media, sono presidente del consiglio d’istituto.
Anche qui il dirigente scolastico ha puntualmente segnalato i numerosi problemi dell’edificio che li ospita.
Il nostro sindaco Geronimo ha più volte annunciato, anche parlando direttamente ai ragazzi, che erano imminenti i lavori che avrebbero reso l’edificio scolastico sicuro, funzionale e bello.
Bambini, tornerete dalle vacanze estive (quelle del 2008) e troverete una scuola nuova.
Al proclama non sono seguiti i fatti.
Dopo questa magra figura la questione ha cominciato a farsi seria vista l’imminente campagna elettorale.
Allora, incurante della sicurezza dei nostri figli, volendo a tutti i costi avviare i lavori prima della scadenza elettorale, lo ha fatto.
A nulla sono valse prima le richieste di documentazione per capire come si sarebbero svolti questi lavori di ristrutturazione in presenza dei ragazzi e del personale della scuola, e poi, visto che i problemi permanevano, una richiesta di sospensione dei lavori sottoscritta da me e dalla dirigente scolastica.
Il comune ci ha subito tranquillizzate con nota dell’Ingegnere Crocitto:
si assicura che qualora la verifica in corso evidenzi elementi di criticità…si provvederà alla sospensione dei lavori”.
Poi più nulla.
I lavori sono proseguiti, ed ancora proseguono.
Dal comune non ho ricevuto più alcuna notizia, e così, ogni mattina, tutti noi genitori accompagniamo i nostri figli in un cantiere!
Mi chiedo e vi chiedo: a chi ha giovato far fare i lavori ora anziché durante la prossima pausa estiva?
Anche in questo caso, aspettare qualche mese avrebbe frenato lo sviluppo del paese?
In quale conto Geronimo tiene i nostri ragazzi rispetto alle sue esigenze elettorali?
Incapacità arroganza e cinismo penso siano i termini che meglio descrivono il suo operato.
Ma i lavori, almeno, serviranno a risolvere i problemi dell’edificio scolastico, o ci troveremo, dopo i lavori, con un edificio inagibile come è accaduto per la Scuola Manzoni?
A giudicare da qualche svarione macroscopico che riguarda le scale antincendio ed il cambio di destinazione di alcuni ambienti, temo proprio che il copione sarà lo stesso.
Incapacità arroganza e cinismo!
Da docente mi sento di dover esprimere la mia vicinanza alle dirigenti scolastiche perché nella situazione descritta, con spirito di servizio, assumendosi importanti responsabilità, hanno cercato di trasmettere tranquillità ai genitori, sullo stato degli edifici scolastici, come farebbe un genitore con i propri figli quando il padrone di casa li costringe a vivere in uno stato di precarietà.


LA SCUOLA MATERNA LOIZZI


Sorge al centro di una lama dichiarata a rischio idrogeologico dall’Autorità di Bacino
La stessa Autorità di Bacino ha calcolato che potrebbe abbattersi sull’asilo, in qualsiasi momento, una quantità d’acqua pari a 40 metri cubi al secondo.
Per avere un'idea, 40 metri cubi è il volume di una stanza
...ogni secondo!
E il comune cosa fa?
Nulla
Ognuno di noi cosa farebbe?
Magari realizzerebbe delle opere di protezione, e comunque, intanto, magari farebbe sgomberare la scuola.
I nostri amministratori, no
Non hanno fatto nulla né, per quanto ci è dato di sapere, intendono fare nulla.


ALTRI CONTENITORI CULTURALI


La scuola riveste un ruolo fondamentale nella vita dei nostri giovani, ma non può esistere solo la scuola nella loro vita.
I giovani, e noi con loro, hanno bisogno di accrescere il loro bagaglio culturale ed il loro senso estetico perché possa crescere l’intera collettività.
I nostri giovani hanno bisogno di luoghi di aggregazione ed hanno bisogno di essere sempre impegnati positivamente in qualcosa che li arricchisca umanamente.
Impegnate i nostri giovani in attività sane e toglieteli dalla piazza dove vivono quotidianamente rischi di devianza
è questa la richiesta che più di frequente mi capita di ricevere dalle famiglie.
Stiamo vivendo un periodo difficile per tutti e soprattutto per chi non trova occupazione.
Non conosco ovviamente una ricetta per risolvere questo problema, ed a me non piace fare facile demagogia, ma sono certa, e lo sono da anni, e mi impegno da anni in questo campo, che le attività artistiche e culturali danno spazio a tutti, aiutano a crescere e formarsi, e permettono a tutti di trovare il modo di sentirsi utili e di imparare qualcosa che certamente gli servirà nella vita.
E soprattutto, le attività artistiche e culturali, possono aiutare tutti noi a non sentirci soli nelle difficoltà.
Bene.
Il nostro paese non dispone di spazi adeguati da destinare a queste attività, la stessa attuale amministrazione è costretta a fare la propria propaganda elettorale sull’ultima trovata ad effetto: “TORITTO 2”, che con la fantasia ci accosta a Milano, presso il centro parrocchiale benevolmente ospitati dal nostro parroco.
Non sono bastati dieci anni per risolvere questa carenza.
Dopo dieci anni ancora si parla al futuro.
Scusate la banalità della domanda ma, è pensabile che, senza cambiare amministrazione, si possano realizzare tutte quelle cose che l’attuale amministrazione non è riuscita a realizzare in dieci anni?
Non gli abbiamo dato fin troppo tempo?


LA MIA PROPOSTA


Potrei parlarvi di prati verdi su cui far giocare a calcio i ragazzi e di parquet su cui farli giocare a basket, di piscine olimpioniche, di grandi centri commerciali, e grandi contenitori culturali.
Ma la demagogia e la bugia non mi appartengono.
Appartengo a quel genere di persone che mentre promettono qualcosa già ne sentono il peso sulle spalle, e che non sono soddisfatte fino a quando non onorano gli impegni presi.
Per questo vi posso promettere una cosa sola.
Tutto il mio impegno per recuperare nel più breve tempo possibile la situazione in cui versa il nostro paese, partendo dagli interventi necessari per disporre di edifici pubblici sicuri e decorosi, idonei ad ospitare le attività cui sono destinati.
Come penso di realizzare questo.
Con l’impegno costante finalizzato ad una corretta partecipazione a bandi di finanziamento pubblico, e con la massima attenzione alle risorse degli imprenditori privati, che spesso possono trovare utilità nella realizzazione di progetti di interesse collettivo e non in speculazioni di proprio interesse esclusivo.


VOGLIO CONCLUDERE CON ALCUNI APPELLI


AI SIMPATIZZANTI DEL CENTRODESTRA


Se ritenete che io abbia bene interpretato la nostra idea politica, vi chiedo di votarmi.


AI SIMPATIZZANTI DEL CENTROSINISTRA


Non vi chiedo certo di cambiare idea politica, ma vi chiedo comunque di darmi la possibilità di attuare, in politica, ciò che ho imparato in tanti anni di attività professionale e sociale, in diverse realtà, come Bergamo dove mi sono formata, e Toritto dove le vicende della vita mi hanno portato.
Vi chiedo da genitore a genitore di condividere i miei progetti e di darmi l’opportunità di provare a realizzarli.
Vi leggo una mail che mi è arrivata in questi giorni.
Oggetto: La voterò
Cara Camilla , ho promesso di votarla e lo farò.
Politicamente ho ideologie differenti, a livello politico nazionale molte affermazioni ed azioni di Berlusconi sono da me non condivise, considero però la situazione locale del paese nel quale viviamo in maniera opposta.
Non condividendo il non lavoro effettuato dall' amministrazione attuale ovviamente non ho altra scelta che votare a destra e sperare che molte cose cambino.
Spero che il paese sia più pulito, sia a misura di bambino, che vengano rispettati e favoriti i disabili, che ci siano eventi culturali .
Vorrei un paese differente e spero tanto che Toritto sia trasformato, elevato culturalmente ed abbellito.
Le auguro buona fortuna.

A COLORO CHE STANNO AVENDO I FAVORI DELL’ULTIM’ORA

Stiamo vivendo tutti dei momenti difficili, quindi come faccio a chiedervi di rinunciare ai favori che vi offrono?!
Approfittatene se ritenete, ma poi meditate se meritano fiducia persone che si ricordano di voi solo sotto elezioni e che strumentalizzano i vostri bisogni.
Approfittatene pure se ritenete, ma punite nelle urne i vostri benefattori dell’ultim’ora, dando credito a chi ha un’idea diversa della politica.

A TUTTI VOI CHE MI AVETE ASCOLTATO CHIEDO

Se avete colto in me le caratteristiche che occorrono per ben amministrare, anche con un pizzico di originalità, ditelo ai vostri parenti ed amici che non c’erano.

PERMETTERMI DI ESSERE AMMINISTRATORE DI TUTTI I TORITTESI.

L'intervento di Mario Bartolomeo

Buonasera, porgo a voi i saluti della Puglia prima di tutto il partito voluto dal Ministro agli affari regionali On. Fitto quale cerniera tra le istanze della nostra terra ed il sistema parlamentare. Un legame che ha trovato una sponda molto importante nella politica di governo di centro destra i cui risultati, come ben sapete e vedete, arrivano positivi, puntuali e esattamente in linea con i programmi preelettorali assunti con tutti gli elettori . Ed I sondaggi di crescita e di consenso verso il governo, guidato da Silvio Berlusconi sono la risposta più concreta a questa voglia di cambiamento.
Cari Amici, l’opposto di quello che sta accadendo alla regione Puglia, alla nostra provincia e, per stare ai problemi di casa nostra, nel nostro comune. I cittadini, non vedono l’ora di poter esprimere con il voto, il loro dissenso verso amministrazioni incapaci, sprecone, senza idee ed allo sbando.
Ed è per questo che il popolo di centro destra , di questo paese, non vede l’ora di poter mandare a casa una sinistra che si è ben guardata di proporsi ai Torittesi con i propri simboli tradendo la propria tradizione politica, nel vano tentativo di camuffare e carpire eventuali disorientati concittadini.
E’ risultato vano anche il maldestro tentativo di rabberciare una lista di sinistra con gregari di incerta provenienza o di presunta estrazione di centro destra.
I cittadini già sanno, noi tutti già sappiamo che il centrodestra a Toritto è unito, forte ed inarrestabile nella propria voglia di essere e di crescere, pronto a raccogliere le sfide, a proporre fattivamente soluzioni, a dare sfogo e finalmente compimento al grande entusiasmo, alla grande voglia , alla grande capacità organizzativa, nella compattezza e nell’unione d’intenti.
Questa coalizione di centrodestra, con queste finalità e per questi precisi obiettivi, non poteva e non voleva rinunciare a farsi rappresentare da un uomo, un politico, un amministratore valente e capace.
Nel passato ha dimostrato non solo di possedere grandi e brillanti doti di sindaco, per diversi lustri, ma ha operato con lungimiranza e a tutto campo nell’interesse della cittadinanza.
Per questo abbiamo scelto e fortemente voluto Pierino Gagliardi come nostro unico, insostituibile referente e capo della lista del Popolo della Libertà, che oggi , siamo sicuri, diventerà la vostra lista, la lista di tutti, la lista di Toritto.
Nelle nostre radici, nel nostro DNA ci sono forti connotazioni di laboriosità ed ingegnosità. Eravamo i primi della classe solo qualche decennio addietro. Adesso è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo ed il degrado, la demotivazione, il lassismo, la degenerazione dei rapporti e della convivenza.
Tiriamo fuori con dignità e decisione quell’orgoglio che fu dei nostri padri. Sfidiamo noi stessi e rimettiamoci in corsa, protagonisti degli eventi, con fatti, programmi e progetti che guardano oltrei personalismi, i campanilismi, le lottizzazioni e spartizioni al ribasso di quel poco che finora si è stati capaci di amministrare.
Questa, cari amici, è unabattaglia elettorale che ci vedrà protagonisti nel segnare il futuro, un futuro migliore per Toritto e la sua gente, e soprattutto un futuro migliore per i nostri figli...
State certi amici, Toritto non sarà più lasciata sola, nell’oblio o peggio sotto il giogo di interessi di parte e occulte strategie di potere ….
Oggi la gente di questo paese vede sommarsi ai problemi normali e quotidiani della vita anche la visione spettrale e malinconica di un paese che langue e che vive nella assoluta indifferenza di chi lo amministra.
Quante promesse invece la sinistra , Geronimo ha fatto ai Torittesi, a questa città da quel palco da quelle stanze, quante bugie ha raccontato, quanti soldi ha chiesto a chi gli faceva opposizione nell’inutile quanto vano tentativo di far tacere le altrui coscienze.
Il risultato è una Toritto ferma a dieci anni fa, ma da qualche giorno, sono apparsi due grandi manifesti che enfatizzano la nascita di Toritto 2, questa grande utopia che con un semplice tabellone credono di trasformare in realtà.
Intanto manifestiamo fortissime perplessità sulla fattibilità dell’opera ed esprimiamo grandi dubbi sulla legittimità burocratica ed amministrativa.
Toritto 2 sarebbe il più grande bluff e la più grande insidia allo sviluppo sostenibile che un piccolo comune come il nostro potrebbe sopportare se un giorno dovesse davvero realizzarsi.
Per fare un esempio molto pratico è come se ad un ragazzino di due anni gli mettessimo sulla groppa un fardello da un quintale, quel bambino probabilmente non diverrebbe mai adulto.
Ma le insidie che si celano dietro questa grande enfatizzazione sono ben più ampie ed articolate. Tutti i terreni presenti nelle aree da edificare previste dal nostro piano regolatore, come voi sapete sono gravati dall’ici, il comune da anni incassa proventi dai proprietari di quei terreni che, a nostro avviso, non saranno mai edificati, per la semplice ragione che si seppellirà la richiesta di case, crollerà la domanda quandouna grande quantità sarà disponibile a seguito della eventuale costruzione di Toritto 2.
Inoltre ci sarebbe una grande sperequazione economica ed un vantaggio senza precedenti per la impresa che costruirà Toritto 2 rispetto a tutti gli altri costruttori che eventualmente si cimenterebbero a realizzare case nelle zone disponibili del PRG cioè nei vostri terreni.
E per capire quello che è accaduto mi permetto di farvi due semplici conti e poi di tirare per voi delle conclusioni. Tutti noi sappiamo che è in costruzione a Toritto il parco degli angeli, l’impresa edile di un nostro concittadino ha acquistato il terreno che era della cooperativa olivicola per costruire sopra circa 37 appartamenti.
L’operazione è costata all’impresa più o meno due milioni di euro, di cui 1.700.000 mila euro per l’ acquisto del terreno e circa trecentomila euro, dico trecentomila euro per gli oneri di urbanizzazione versati al comune di Toritto prima di poter ritirare la concessione edilizia.
Già! Perché i cittadini comuni per poter costruire devono prima versare gli oneri di urbanizzazione al comune. Quindi per riepilogare per ogni appartamento che l’imprenditore deve realizzare ha già pagato di suo circa 57.000 euro, senza aver messo ancora un tufo per terra.
Quanto costeranno invece i 179 appartamenti di toritto 2, con annesso centro commerciale e altri servizi in termini di incidenza per acquisto terreno in zona agricola, intorno ai 600.000 euro.
Quindi ogni appartamento all’impresa avrà una incidenza di circa 3500 euro ad appartamento contro i 57.000 nelle condizioni di normalità di mercato. E quanto pagherà l’impresa Toritto 2 di oneri di urbanizzazione? Niente! Nemmeno un euro!
Entrerà nelle casse del comune di Toritto, nemmeno un euro per un investimento che avrebbe portato nelle casse del comune oltre 1.800.000 euro contraccambiato dalla chimera di una piscina i cui costi di esercizio resterebbero a carico del comune. Quindi il vantaggio per chi costruirà toritto 2 ammonta a circa 10.000.000 di euro per aver potuto realizzare in zona agricola anziché nelle aree previste da PRG, con la condanna per voi cittadini se questo dovesse andare in porto di continuare a pagare l’ici senza alcun beneficio futuro.
Ma se tutto questo porterà dei benefici a chi acquisterà quelle case oltre alle famose forze dell’ordine, è tutto da verificare. Quello che è certo a Toritto si sarà costruito sotto mentite spoglie un vero e proprio quartiere urbano, con tutti i vantaggi di una operazione “protetta” da un punto di vista economico e finanziario, come ho già detto, per via dei bassi costi dei terreni .
Come se non bastasse, non incassando nessun onere di urbanizzazione saremo anche costretti a farci carico dei servizi per quel quartiere a spese dell’intera comunità.
Al danno anche la beffa! Questo non è sviluppo, questa è una grande utopistica bufala a danno della nostra gente .
Cari amici noi siamo convinti che sia arrivata l’ora, è arrivata l’ora della riscossa, è arrivata l’ora della resa dei conti. È arrivata l’ora in cui finalmente tramonta l’era sinistra e nebbiosa nel nostro comune.
E’ giunta l’ora in cui un gruppo di uomini del fare vorranno e sapranno dare concretezza all’azione amministrativa. E’ giunta l’ora in cui brilleranno le idee...e le idee diventeranno progetti dinamici, convergenti e splendenti come le stelle sopra il cielo del nostro meraviglioso borgo natio.
Cadono finalmente nell’oblio dieci lunghi anni di insipiente nullismo. Finalmente rimandiamo a casa i faccendieri della pseudopolitica ed i cortigiani del bla-bla improduttivo e malefico.
Un coro unanime sta destando le coscienze libere di questo paese in un percorso politico
che vedrà sia il nostro candidato sindaco Pierino Gagliardi che questa meravigliosa squadra di candidati consiglieri prendere le redini e la guida del paese, insediandosi con il vostro unanime consenso al palazzo comunale dopo l’elezione del 6 e 7 giugno.
E le stelle sopra di noi non saranno solo spettatrici dell’usuale...ma testimoni ardenti di una civiltà che riprende a camminare fiera e consapevole: Toritto ce la farà e su di essa sventoleranno le bandiere del Popolo della Libertà!

martedì 19 maggio 2009

Il programma della lista del Popolo della Libertà - Per tornare alla buona amministrazione di Toritto


PREMESSA


Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi”. Così recita l’articolo 1 dello Statuto del Popolo della Libertà che, nato dalla volontà di milioni di cittadini, prima che dall’unione di partiti, movimenti e associazioni, oggi rappresenta la casa di tutti i moderati italiani che non si riconoscono nella sinistra e nelle sue politiche.
Grazie alla nascita del Popolo della Libertà, a Toritto si è raggiunto un grande obiettivo: l’unità di tutte le forze del centrodestra. Quell’unità che, per tanti anni faticosamente cercata e rimasta dolorosamente irrealizzata, è stata la prima causa della consegna del nostro Comune all’improduttivo e spesso dannoso governo della sinistra locale.
Il Popolo della Libertà, dopo aver dato prova di lavoro proficuo mediante l’attività di opposizione realizzata nelle Istituzioni e nel territorio, oggi si candida ad amministrare la nostra Comunità. Lo fa con una squadra di donne e uomini di tutte le età e dalle più varie esperienze che hanno come tratti comuni la capacità, l’entusiasmo e lo spirito di servizio. Lo fa con la guida sicura ed esperta di Pierino Gagliardi in grado, più di ogni altro, di affrontare con fermezza e determinazione i molteplici problemi che affliggono Toritto.
E’ evidente, al di là di ogni ragionevole giustificazione, che le amministrazioni di sinistra sono state incapaci di dare in questi dieci anni, risposte adeguate alle esigenze della Comunità che, ben lontana dal progredire, mostra preoccupanti segnali di declino.
Il Popolo della Libertà è pienamente consapevole della difficoltà che l’attività amministrativa richiede in generale e specialmente nel delicato momento storico che stiamo attraversando, perciò il suo patto con i torittesi sarà chiaro e concreto, ispirato a quella nuova moralità della politica, tanto cara al presidente Berlusconi, che consiste nel mantenere la parola data.
Per il Popolo della Libertà espressioni come progresso sociale, crescita civile, sviluppo economico, non sono vuoti slogan elettorali ma i precisi impegni su cui si fonda il programma che presentiamo ai cittadini.

1. COMUNE E CITTADINO


Da sempre, Il Popolo della Libertà, e prima di esso i Partiti che lo hanno fondato, cioè Forza Italia e Alleanza Nazionale, ha come propri interlocutori privilegiati i cittadini e le comunità locali.
Tra le diverse realtà territoriali, il Comune rappresenta il livello più vicino al cittadino e l’istituzione a cui i cittadini si rivolgono, in cui si riconoscono e si identificano.
Proprio il legame con il territorio rappresenta la forza propulsiva, il valore aggiunto del Popolo della Libertà che considera i Comuni, luoghi attivi, dove si svolge quotidianamente la vita dei cittadini, dove il cittadino vuole vivere bene ed in tranquillità.
Le elezioni comunali rappresentano, nel nostro sistema istituzionale, uno dei momenti di più alta partecipazione civica dei cittadini.
Il cittadino si identifica nel Comune dove vive. Si interessa di ciò che lo riguarda e matura, la volontà di partecipare direttamente, con il proprio voto democratico, al miglioramento dell’attività amministrativa del proprio Comune, ed indirettamente al miglioramento della qualità della propria vita.
Perciò, la realizzazione di un qualsiasi programma amministrativo, come dovrebbe sempre avvenire, dovrà essere accompagnata da azioni di potenziamento dei sistemi di comunicazione e da procedure di trasparenza e di costante informazione dei cittadini.
Il dialogo permanente e continuo con i cittadini dovrà sempre essere un impegno prioritario. Solo con il dialogo e, soprattutto, attraverso l’ascolto dei problemi della Comunità, sarà possibile affrontare ogni situazione al meglio, offrendo quei servizi e quelle risposte che il cittadino reclama.
La trasparenza, quindi, dovrà rappresentare il principio-guida per tutta la macchina amministrativa. Un comportamento che poi permetterà di coinvolgere – nel limite delle possibilità fornite dalla legge – i cittadini nelle scelte più importanti per il Comune.
L’impegno amministrativo deve essere compiuto con lo spirito di servizio che da sempre accompagna l’azione del Popolo della Libertà e dei suoi rappresentanti nelle Istituzioni.
Amministrare un Comune è un compito sicuramente difficile. Ma i sacrifici si fanno per un nobile fine: il bene della propria Comunità.
Un Programma, quindi, dovrà dare le giuste risposte che i cittadini aspettano. Risposte concrete, non semplici affermazioni di principio. Perché se c’è bisogno di una strada nuova, bisognerà trovare il modo di realizzarla; se c’è bisogno di una scuola nuova, l’amministrazione comunale dovrà fare di tutto per costruirla; se sul territorio comunale c’è necessità di maggiore sicurezza, i cittadini devono poter essere sicuri.
Tutti compiti che un Comune deve svolgere al meglio, perché al centro del nostro programma c’è solo ed esclusivamente il cittadino.
Tutto ciò sarà reso possibile anche attraverso:

l’effettivo funzionamento e il potenziamento, con strutture adeguate e con l’utilizzo di personale altamente specializzato, dell’Ufficio delle Relazioni con il Pubblico;
la diffusione delle notizie attraverso il portale internet del Comune;
l’uso esclusivamente informativo del Bollettino comunale di informazione.

Sarà inoltre attivata la figura del Difensore Civico che, benché prevista dallo Statuto Comunale, non è mai stata istituita. Al Difensore Civico sarà affidato il compito non solo di assicurare la tutela dei diritti dei cittadini, ma anche di assolvere alla funzione di mediatore sociale nei conflitti che sempre più spesso insorgono nell’ambito della società locale.

2. PROGRAMMAZIONE E BILANCIO


L’amministrazione comunale deve avere come unici obiettivi il perseguimento dell’interesse pubblico, la salvaguardia del territorio, il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini, l’offerta di servizi al minor costo possibile per l’utente.

Nella predisposizione del bilancio e nella programmazione degli interventi, è necessario quindi contemperare l’esigenza di raggiungere gli obiettivi con la necessità di limitare la spesa.
La gestione del bilancio deve essere basata su criteri di trasparenza e chiarezza al fine di rendere partecipi i cittadini e informarli circa l’attuazione dei programmi.
Inoltre, dovrà essere perseguito un costante controllo di gestione per consentire di misurare in termini qualitativi e quantitativi i risultati raggiunti e di verificare il contenimento dei costi e l’eliminazione degli sprechi.
Nella determinazione dei tributi e delle tariffe si dovrà cercare di contenere la pressione tributaria al fine di non gravare ulteriormente sui cittadini. I relativi regolamenti dovranno essere rivisitati perché siano di chiara lettura, di facile applicazione, di univoca interpretazione (per limitare il contenzioso), semplificando gli adempimenti burocratici.
Occorre comunque tenere presente che, anche in materia di tributi locali, la potestà regolamentare degli enti locali rimane subordinata alle leggi statali e regionali, in attesa che le disposizioni previste dall’imminente varo del Federalismo Fiscale attribuiranno agli enti una reale autonomia di entrata e di spesa.
In questo contesto deve perseguirsi l’obiettivo di ridurre in modo concreto la pressione fiscale sui cittadini.
Tra le varie iniziative si dovrà perseguire:

l’equità fiscale attraverso il recupero dell’evasione;

la sempre maggiore informatizzazione degli uffici che consenta un controllo incrociato dei dati ed una efficace azione di accertamento;

la centralizzazione degli acquisti in modo da ottenere delle offerte più vantaggiose;

eliminare tutte le spese inutili.



3. L’APPARATO AMMINISTRATIVO


Il funzionamento della macchina amministrativa deve coniugare efficienza ed efficacia.

Si procederà, in questa ottica, ad una più efficiente, efficace e migliore organizzazione degli uffici e dei servizi comunali, ottimizzando al massimo le risorse disponibili, anche attraverso corsi di formazione e di riqualificazione del personale esistente.
Nell’ambito e nei limiti consentiti dalla legge, si procederà al potenziamento dell’attuale organico degli uffici e servizi comunali, facendo ricorso al solo strumento che tutela i diritti di tutti, cioè il concorso pubblico, evitando di ricorrere ad altre forme di individuazione che non sia il concorso pubblico.


4. TERRITORIO E AMBIENTE



Lo sviluppo del territorio e la tutela ambientale sono obiettivi da perseguire congiuntamente, senza nessuna contrapposizione tra loro.



Strumenti urbanistici



Il Piano Regolatore Generale, approvato definitivamente nel 2002, è ancora oggi colpevolmente inattuato, benché da tempo siano state approvate lottizzazioni private che interessano molti comparti edilizi.
La riformulazione del PRG, dichiarata improcrastinabile e annunciata da oltre due anni, non ha mai visto la luce, mentre sono state compiute scelte urbanistiche che ne hanno messo fortemente in discussione la possibilità di realizzazione. Per altro verso non sono stati adottati i provvedimenti necessari a superare gli ostacoli frapposti dalla legislazione regionale in materia di rischio idrogeologico.

Pertanto, dovrà essere avviata:

La rivisitazione del PRG di Toritto e Quasano, in modo da favorire il rilancio della edilizia privata a Toritto e quella turistica a Quasano, assicurando ai proprietari dei suoli inseriti nel Piano che da oltre un quindicennio pagano l’ICI la possibilità concreta di utilizzare le aree di loro proprietà.


La realizzazione di opere di mitigazione del rischio idraulico individuato dal PAI (piano di assetto idrogeologico) che assume innanzitutto i connotati di rischio per la incolumità collettiva. Si tratta di costruire canali - vere e proprie opere pubbliche - i cui consistenti costi di progettazione e poi di realizzazione non possono essere posti a carico dei privati ma realizzati con finanziamenti di tipo statale e/o regionale e la cui ultimazione consentirà di “liberare” le aree edificabili vincolate.

Dovrà essere approntato uno specifico strumento urbanistico al fine di riqualificare il centro storico sia a fini abitativi, sia per incentivare la localizzazione di attività commerciali ed artigianali.

Sarà rinnovata in maniera organica la segnaletica stradale predisponendo un apposito piano per la circolazione con annesso piano urbano per i parcheggi.

Si provvederà a rinnovare e regolamentare la funzione e i compiti del Corpo dei Vigili urbani perché assolva al proprio primario compito di controllare il territorio e tutelare la sicurezza dei cittadini. A questo scopo si guarda con favore alla costituzione di un corpo consortile di polizia locale da realizzarsi con i Comuni limitrofi.



Ambiente


Lo smaltimento dei rifiuti rappresenta sempre più un annoso problema a tutti i livelli che nell’immediato futuro dovrà trovare soluzioni nell’ambito dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) n. 4 di cui fa parte Toritto, e che si sostituirà ai Comuni nella gestione integrata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
In tale sede si inviterà a trovare soluzioni alternative al conferimento dei rifiuti nei cassonetti che tanto influisce sulla pulizia e sulla vivibilità delle comunità locali.
Si solleciterà nell’ambito dell’ATO alla sempre maggiore incentivazione, con opportune campagne di sensibilizzazione, della raccolta differenziata dei rifiuti che a Toritto, nonostante i cospicui fondi investiti per l’impianto delle isole ecologiche, viene praticata a livelli minimi. A questo scopo si insisterà perchè la raccolta differenziata dei rifiuti (carta, vetro, plastica,etc.) abbia luogo “porta a porta”, visti gli ottimi risultati che tale sistema ha determinato lì dove è praticato.
Sarà rigoroso il monitoraggio delle zone limitrofe al centro abitato di Toritto e, con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, del territorio di Quasano trasformati in alcuni punti in vere e proprie discariche abusive.
L’impegno dell’amministrazione sarà quello di controllare, bonificare e di sanzionare severamente i comportamenti contrari alla tutela dell’ambiente e del territorio.

Si avrà maggiore cura della pulizia delle strade e di tutti gli spazi di proprietà comunale.

Si punterà alla creazione di nuove e ampie aree di verde pubblico attrezzato, alla maggiore costante cura e miglioramento di quelle già esistenti, alla cui manutenzione dovrà essere sollecitata la partecipazione attiva degli stessi cittadini delle zone in cui esse sorgono.

Ci si impegna a combattere il fenomeno del randagismo attraverso la collaborazione con l’AUSL e le associazioni operanti sul territorio.

Si porrà particolare attenzione alla tutela e al recupero dei muretti a secco che, nonostante rappresentino un’inestimabile testimonianza della civiltà contadina, sono oggetto di smantellamento e distruzione.




5. INFRASTRUTTURE E LAVORI PUBBLICI



Le infrastrutture e i lavori pubblici, insieme all’edilizia privata, rappresentano il più importante volano per la crescita economica e sociale.

Per gli interventi in questo settore ci si avvarrà delle risorse finanziarie comunali, regionali statali e comunitarie. Sarà attenzione dell’Amministrazione sfruttare tutte le risorse a disposizione senza perdere nessuna possibilità di finanziamento come troppo spesso è successo negli ultimi anni.
Ove se ne verificassero le condizioni, si darà luogo anche al finanziamento di opere pubbliche sia attraverso l’emissione dei Buoni ordinari comunali (Boc), sia facendo ricorso al project financing, alla realizzazione, cioè, di opere pubbliche senza oneri per il Comune, ricorrendo a investitori privati secondo un modello già sperimentato positivamente in altre realtà.

Le opere pubbliche eventualmente in corso saranno portate a compimento così come quelle programmate se valutate positivamente rispetto alle esigenze della Comunità.

Si ritengono indispensabili interventi che riguardino:

la viabilità interna, la viabilità esterna e le strutture connesse;


l’adeguamento e la ristrutturazione degli immobili e degli impianti di proprietà comunale;


interventi sull’area cimiteriale;


la costruzione e il potenziamento dei luoghi di aggregazione;


il recupero delle testimonianze della civiltà contadina presenti sul territorio.

Particolare impegno sarà svolto per ripristinare in Toritto il mercato ortofrutticolo giornaliero la cui chiusura alla fine degli anni 90, è stata ed è causa di enorme disagio per i cittadini.



6. ATTIVITA’ PRODUTTIVE



L’Amministrazione deve svolgere un importante ruolo di supporto nei confronti dell’economia cittadina.



Agricoltura



Sarà riservata particolare e rinnovata attenzione a questo settore che impiega il 28% circa della forza lavoro torittese e che sta attraversando un periodo di forte crisi legato in primo luogo all’olivicoltura.

Si istituirà l’ufficio comunale per l’agricoltura che avrà come principali funzioni

rendere possibile l’utilizzazione delle provvidenze comunitarie, statali e regionali;


il supporto agli agricoltori perché migliorino la fase di trasformazione e commercializzazione dei propri prodotti;


lo stimolo verso la cooperazione agricola;


la promozione dei prodotti agricoli di eccellenza, l’ottenimento del marchio IGP per la mandorla di Toritto.

Si interverrà per favorire l’approvvigionamento idrico durante la stagione estiva e interventi sia di manutenzione ordinaria che straordinaria della ampia e ora dissestata rete di viabilità rurale.

Massimo impegno sarà profuso per recuperare ed attivare il Mandorlificio realizzato con fondi comunitari negli anni ’90 e mai utilizzato, attualmente in curatela fallimentare.



Commercio



Sarà potenziato e migliorato l’Ufficio comunale che si occupa del settore per un migliore supporto alle esigenze degli addetti.

Si adotteranno misure volte a combattere l’abusivismo che riguarda soprattutto il settore della vendita dei prodotti ortofrutticoli.



Artigianato e PIP



La realizzazione della “zona artigianale”, prevista dal Piano Regolatore, compresa la recente variante al PRG, ad opera e a spese degli artigiani, dovrà essere supportata da azioni di sostegno della Pubblica Amministrazione che dovrà assicurare al settore ogni possibile intervento perché gli insediamenti artigianali raggiungano gli obiettivi strategici e cioè sviluppo e occupazione.

Per quanto riguarda il PIP (piano per gli insediamenti produttivi) occorrerà sollecitare il consorzio assegnatario unico delle arre PIP a procedere alla assegnazione delle aree e alla loro urbanizzazione in attuazione di quanto prevede l’atto concessorio.


Si promuoverà un apposito progetto teso ad incentivare la creazione di botteghe artigianali da impiantare nel centro storico con l’erogazione di appositi contributi.
Si prevederà la corresponsione di contributi agli artigiani che assumano presso le proprie botteghe giovani apprendisti.

Sarà potenziata e migliorata l’attività dello sportello unico per le imprese. Sarà istituito uno sportello di tutoring per l’imprenditoria che sia da supporto a tutti coloro che vogliono costituire un’impresa con particolare riguardo ai giovani e alle donne.



Turismo



Nel nostro Comune l’attività turistica, più potenziale che reale, è quasi esclusivamente legata alla borgata di Quasano.

Perché Quasano possa essere considerata concretamente come una possibilità di sviluppo per l’economia della nostra Comunità è necessario che sia oggetto di investimenti strutturali.

Dovranno essere attivati tutti i canali possibili per migliorare i collegamenti viari da e verso la borgata.

Si dovranno porre in essere interventi sulla pineta. Per la sua salvaguardia e per la sua manutenzione.

Sarà rinsaldata la collaborazione tra Comune e Parco Nazionale dell’Alta Murgia per la per la valorizzazione dell’importanza ambientale di Quasano e per il rilancio della sua immagine.

E’ importante che Quasano sia la cornice di eventi culturali e di intrattenimento, di valorizzazione del territorio e dei propri prodotti. Un calendario di iniziative ben strutturato, ben pubblicizzato e non concentrato solo nel periodo estivo sarà di richiamo per un vasto numero di visitatori.

L’impegno primario dell’Amministrazione sarà volto a migliorare Quasano perché, nel medio periodo, attragga investitori e torni ad essere tra le zone di interesse turistico della Puglia con gli indubbi vantaggi che ne deriverebbero per l’economia della Comunità.



7. SCUOLA



Il Comune deve garantire alla propria popolazione scolastica la sicurezza delle strutture e svolgere un importante ruolo di supporto all’attività didattica.

Quello del risanamento e dell’adeguamento delle strutture scolastiche è un problema serio a cui in questi anni sono state date risposte tutt’altro che adeguate. L’Amministrazione ricorrerà a tutte le possibili fonti di finanziamento perché tutti gli immobili scolastici vengano messi in sicurezza secondo le norme vigenti e nel più breve tempo possibile.

Saranno garantiti strumenti e servizi che facciano da supporto e che migliorino l’attività didattica.

Verranno adottate tutte le misure utili a garantire la sicurezza di genitori ed alunni durante gli spostamenti per raggiungere la scuola o le proprie abitazioni, da un migliore impiego del Corpo dei Vigili Urbani, a quello di cittadini volontari.

Il Comune dovrà avere un ruolo di coordinamento e di promozione continua e proficua della collaborazione tra la scuola, le famiglie, le associazioni, le istituzioni laiche e religiose perché

sia garantito il diritto allo studio;


si combatta il fenomeno della dispersione scolastica;


siano combattuti fenomeni di devianza.



8. SPORT E CULTURA



Promuovere lo sport e la cultura significa innanzitutto investire sulle strutture, investire in durevolezza.

Per quanto riguarda sia lo sport sia la cultura, l’investimento nelle strutture è il volano per la loro autentica promozione. Il generico, cospicuo impiego di risorse nella cosiddetta politica degli eventi è qualcosa di molto vicino allo spreco di denaro pubblico.

In questi ambiti l’impegno dell’Amministrazione sarà volto principalmente a

creare strutture sportive idonee, soprattutto nelle zone più disagiate, e migliorare quelle esistenti affidandone cura e manutenzione alle associazioni operanti sul territorio;

investire in strumenti e supporti didattici rivolti alle scuole;

pensare alla realizzazione di una biblioteca multimediale;

creare spazi di aggregazione e migliorare quelli esistenti;

pensare alla realizzazione di un museo che valorizzi il nostro patrimonio archeologico e legato alle nostre tradizioni.

L’investimento in cultura e sport deve inoltre essere visto in funzione turistica e per le sue ricadute economiche. Particolare attenzione sarà posta

alla promozione e all’incentivo di iniziative sportive o che abbiano ad oggetto ogni forma di cultura tradizionale laica o religiosa;


alla promozione dei prodotti tipici locali;


alla valorizzazione delle professionalità artistiche;


alla realizzazione di una guida turistica di Toritto e Quasano;


alla promozione di gemellaggi con Città italiane od estere per favorire interscambi culturali;


alla pubblicizzazione degli eventi che si svolgono nel territorio.

In tutto questo l’Amministrazione non potrà prescindere dalla preziosa collaborazione di imprese e associazioni chiamate all’indispensabile impiego di risorse umane ed economiche.



9. SANITA’



La stretta collaborazione tra ASL e Comune garantirà il miglioramento dei servizi offerti.

Sarà impegno dell’Amministrazione


intervenire perché siano migliorati i servizi allocati dalla ASL nell’ex ospedale;

sollecitare l’attivazione, dopo anni dalla sua costruzione, della piscina coperta destinata alla riabilitazione

Si interverrà affinché i giardini dell’ex ospedale possano essere accessibili e fruibili da bambini e anziani.



10. POLITICHE SOCIALI



Le politiche sociali, le politiche rivolte a quelle fasce di cittadini bisognose di particolare tutela, rappresentano un investimento per la crescita civile della Comunità. Nella loro applicazione il Comune ha il dovere di lavorare fianco a fianco con le associazioni di volontariato in maniera tale da creare una rete operativa che sia riferimento per tutti i cittadini.



Famiglia



La Famiglia è il nucleo centrale della società. Ogni Istituzione ha il dovere di mettere in atto politiche volte al suo sostegno.

Sarà proposta l’istituzione di un contributo economico per i nuovi nati. Si valuterà la possibilità di corrispondere un ulteriore contributo, la cui entità sarà determinata proporzionalmente al reddito familiare, per i primi anni di vita di ogni bambino.

Saranno adottate facilitazioni per l’accesso ai servizi pubblici locali per particolari categorie come le famiglie numerose, le persone con disabilità, le famiglie monoparentali.

Sarà potenziata l’attività di sostegno e consulenza alle famiglie.

Sarà stimolata l’azione di sostegno e di recupero riabilitativo da parte della AUSL rivolta alle persone disabili e in particolare ai bambini.

Si penserà all’organizzazione di spazi, come le ludoteche, in cui i bambini possano trascorrere proficuamente il proprio tempo in un ambito protetto. Sarà favorita la possibilità che siano anche le persone anziane a prendersi cura dei bambini con il supporto di operatori.



Minori



La tutela dei minori e del loro equilibrato sviluppo rappresenta uno dei punti programmatici
prioritari, in quanto i bambini costituiscono il futuro della Comunità.

La figura dell’educatore di territorio, una figura professionale specializzata che può divenire un primo referente per i ragazzi e le loro famiglie, potrebbe rappresentare un primo passo verso la soluzione di problemi legati alla crescita della persona, all’apprendimento, al rischio di abbandono scolastico, alla socializzazione degli adolescenti.

Va incrementata la proposta di servizi rivolti ai minori. Vanno incentivate e valorizzate, in stretta collaborazione con la scuola, le associazioni e le altre istituzioni, le esperienze educative, ludiche e culturali che li vedono protagonisti.




Anziani



Bisognerà incrementare le iniziative tese alla valorizzazione delle persone anziane. Si penserà alla creazione e al miglioramento di spazi a loro dedicati e ad iniziative che li vedano destinatari e protagonisti. E’ importante che vengano avanzati progetti, iniziative, attività che favoriscano il contatto e la collaborazione tra diverse generazioni.

E’ necessario promuovere ed incrementare l’assistenza domiciliare a favore di anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti e a sostegno dell’impegno del nucleo familiare. Si penserà all’attivazione di un servizio di telesoccorso con il coinvolgimento delle associazioni operanti sul territorio.



Portatori di handicap



L'obiettivo principale è di migliorare la qualità di vita di tutti i disabili, tanto da poter favorire, ogniqualvolta possibile, la vita indipendente e la piena partecipazione alla società.

Si lavorerà ad un serio e generale progetto di abbattimento delle barriere architettoniche.

E’ necessario promuovere ed incrementare l’assistenza domiciliare alle persone disabili e pensare ad una serie di servizi ed attività, in collaborazione con l’ASL e le associazioni, rivolti specificamente ai portatori di handicap.



Stranieri



Bisogna favorire con tutti i mezzi possibili l’integrazione degli stranieri che vivono nella nostra Comunità.

Un’iniziativa in questo senso potrebbe essere l’elezione di un rappresentante dei cittadini stranieri residenti a Toritto in seno al Consiglio comunale con funzioni consultive.



Devianza giovanile



Per quanto attiene ai fenomeni di devianza e di emarginazione giovanile il Comune deve attivare percorsi di prevenzione mediante

la strutturazione di interventi a sostegno delle famiglie;

la promozione di campagne di informazione;


la collaborazione con le forze dell’ordine in tutte le attività tese al controllo del territorio;


la strutturazione di programmi specifici di prevenzione in collaborazione con le Istituzioni scolastiche.



Fasce economicamente svantaggiate



Laddove possibile, l’Amministrazione interverrà a sostegno delle fasce economicamente svantaggiate profondendo il proprio impegno per la rimozione delle cause dell’indigenza, piuttosto che in forme di mera assistenza.



Servizio civile


Sarà promosso un progetto per l’impiego dei volontari del Servizio Civile Nazionale nell’ambito delle politiche sociali.



11. SERVIZI PUBBLICI



E’ impegno dell’amministrazione garantire servizi migliori al minor costo possibile.

Si provvederà a migliorare i servizi pubblici gestiti dal Comune e dagli altri enti. In quest’ottica bisognerà pensare alla privatizzazione di alcuni di essi, nei limiti consentiti dall’attuale legislazione, e alla possibilità di creare consorzi con le realtà cittadine limitrofe relativamente a quei servizi per cui la legge lo consente.



CONCLUSIONI


Questo è il programma sulla base del quale il Popolo della Libertà si candida a guidare Toritto per i prossimi cinque anni. Un programma che realizzeremo secondo quella ragionevolezza, quella competenza, quell’onestà e quello spirito di servizio a cui sarà ispirata la quotidiana attività di governo qualora gli elettori ci riservino il consenso necessario per amministrare.



LA LISTA DEL POPOLO DELLA LIBERTA’