Con la testa rivolta ancora ai festeggiamenti per la serie A e soprattutto alle ultime notizie che riguardano le vicende societarie e in particolare la riconferma del tecnico Antonio Conte, la partita tra Bari e Modena sembrava essere solo una passerella dedicata al saluto del pubblico del San Nicola verso i loro beniamini. Ma in realtà c’è ancora un primo posto da difendere per legittimare il titolo di squadra migliore di questo campionato.
A differenza della gara contro il Piacenza, Conte schiera la formazione migliore a propria disposizione con Lanzafame al posto dell’infortunato Kamata. Il Modena invece presenta in attacco il duo Catellani-Bruno, con Biabiany inizialmente in panchina. Il Bari parte subito col piglio giusto e passa in vantaggio al 12’, azione centrale di Barreto che serve sulla destra Lanzafame, cross al centro rasoterra che il portiere non raggiunge. Si avventa sul secondo palo Guberti che, da posizione defilata, deposita il pallone in rete a porta vuota. Il Modena stenta a reagire e subisce addirittura il raddoppio al 27’, passaggio filtrante di De Vezze che serve Lanzafame il quale, tutto solo davanti al portiere, lo batte con un colpo sotto. Al 29’ il Bari sfiora il 3-0 ancora con Lanzafame ma il suo tiro a botta sicura viene salvato sulla linea da Perna. Apolloni a questo punto corre ai ripari e al 36’ inserisce Biabiany al posto di Catellani. L’estro del nuovo entrato si nota subito e al 42’ proprio da un suo spunto nasce il gol del Modena che accorcia le distanze. Biabiany salta due avversari e serve in area Bruno, il quale, spalle alla porta, è bravo a superare Ranocchia e a battere Gillet. Il Bari però riporta subito le distanze e al 44’ sigla il 3-1 con Kutuzov. Lancio in profondità di Guberti per Barreto che si invola verso l’area di rigore e, a tu per tu col portiere, invece di battere a rete, serve al centro il liberissimo Kutuzov che deposita a porta vuota. A questo punto l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
Nel secondo tempo il Bari presenta Galasso al posto di Guberti. Il Modena cerca di iniziare la partita con un piglio diverso. Al 55’ assist di Pinardi per Troiano che batte a rete, ma Gillet è bravo nella respinta coi pugni. Al 61’ il Bari però chiude i conti. Con il Modena tutto riversato in attacco, il Bari trova spazio su contropiede e, proprio da una di queste azioni, al 61’ Barreto si invola in area e tenta di scartare il portiere Castelli che lo mette giù. L’arbitro fischia il calcio di rigore espellendo anche l’estremo difensore canarino. Apolloni a questo punto sostituisce Tamburini con il secondo portiere Frezzolini. Dal dischetto va lo stesso Barreto che spiazza il portiere e sigla il definitivo 4-1. Come si potrebbe immaginare, a questo punto la partita diventa una passerella fino al fischio finale, soprattutto per l’esordiente Bellomo entrato al posto di De Vezze . Il Bari avrebbe addirittura le occasioni per incrementare il suo bottino ma né Galasso, né Parisi su calcio di punizione riescono a trovare la rete. Senza neanche un minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine decretando la 21° vittoria in questo campionato, un altro record battuto per il Bari di quest’anno.
Con il pareggio del Parma (anch’esso promosso matematicamente in serie A), il vantaggio rispetto agli emiliani sale a 5 punti a sole due gare dalla fine del campionato. L’obiettivo primo posto è quindi alla portata dei biancorossi. Ma la partita più importante in questi giorni si gioca negli studi della società di via Torrebella. Mercoledì il comunicato stampa della società, sembrava aver placato gli animi circa la riconferma di Conte e Perinetti: "Conte andrà via solo in caso di chiamata della Juve", con queste parole il Presidente Matarrese sembrava confermare quello che era l’unico punto interrogativo nella questione della riconferma del tecnico salentino. Le dichiarazioni dello stesso Conte all’indomani del comunicato rimettevano invece tutto in discussione: "La firma non c’è stata, il presidente mi ha lasciato la possibilità di scelta nel caso di chiamata di una grande squadra" quindi nessun riferimento specifico alla Juventus. In settimana ci aspettiamo che qualcuno faccia chiarezza sulla questione, l’obiettivo promozione è stato raggiunto e anche il primo posto (che non dimentichiamo comporta benefici economici) sembra essere alla portata del Bari. Lo scorso anno proprio il fatto di aver programmato con anticipo la stagione ha permesso al Bari di conquistare una inaspettata promozione. Quest’anno ci sono le stesse condizioni per una programmazione anticipata quindi e ora che la società o Conte decidano sul loro futuro perché i tifosi non possono attendere.

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